Thailandia incidente in Lamborghini tagliata in due video


Pauroso incidente in Thailandia: un uomo d’affari ha centrato in pieno un albero con la sua Lamborghini Gallardo dopo aver perso il controllo del bolide a causa dell’asfalto bagnato. Il 40enne al volante è uscito indenne come per miracolo, l’impatto violentissimo (a 150 chilometri all’ora) ha letteralmente diviso a metà la Lamborghini, che ora ha le dimensioni di un sandwich. «Mi ha salvato un amuleto di Buddha che avevo comprato poco prima», ha detto ai media locali l’uomo.

Elmar Burchia da corriere.it

MotoGp pagelle piloti gran premio di Assen Olanda


bradlGran Premio d’Olanda – Le pagelle: Marquez da 10, Dovizioso quasi
E’ tempo di dare i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Olanda sul circuito di Assen. Marc Marquez si porta a casa l’ennesimo 10 in stagione, Dovizioso è da 9. Valentino Rossi si merita la sufficienza grazie al recupero fantastico nella seconda parte di gara. Lorenzo peggiore in pista.

Marc MARQUEZ 10: Sole, pioggia, vento, deserto, Europa, America, Asia… Dovunque sia e qualsiasi condizione trovi, lo spagnolo è sempre il migliore. Tanto di cappello, per uno che non ha neanche due anni di MotoGP alle spalle.

Andrea DOVIZIOSO 9: Secondo podio in stagione dopo il Texas. Questo è avvenuto in condizioni non di normalità, ma bisogna essere bravissimi a sfruttare le occasioni che arrivano, e il Dovi è stato senza dubbio spettacolare. Per diversi tratti di gara è stato pure il più veloce in pista, poi contro super Marquez non si può nulla.

Dani PEDROSA 8: 90 podi in carriera in MotoGP sono tutt’altro che pochi. Bene lo spagnolo, che paga però sempre i soliti 10 secondi dal compagno di squadra in ogni condizione.

Aleix ESPARGARO’ 9: Stanotte avrà sognato il bottino pieno, oppure il primo podio in carriera. Non arrivano entrambi, ma ricordiamo che parliamo sempre di una OPEN, che ha già raccolto la prima pole della sua vita. Espargarò è il miglior pilota dopo i fantastici 4, merita una moto ufficiale. Semplicemente un fenomeno, che riesce a tenere il passo di Dani Pederosa.

Valentino ROSSI 6: Il voto è la media tra il quattro del pre-gara e l’otto del post-gara. Prova l’azzardo, dato che partiva dalla 12ma piazza, ma sbaglia clamorosamente. Un gran peccato, soprattutto perché il ritmo lo aveva quest’oggi, poteva veramente dare fastidio ai migliori, magari stando con i primi due.

Andrea IANNONE 7: Dopo l’ottima qualifica conferma il tutto con una buonissima gara. Finisce sesto, dietro di poco a Valentino Rossi.

Stefan BRADL 5: Insufficiente il tedesco. Sbaglia nel giro di schieramento cadendo malamente, poi in gara gareggia perennemente sulle uova, finendo solo 10mo. Deve dare risposte, la sua conferma per la prossima stagione è tutt’altro che sicura.

Broc PARKES 7: Che gara pazzesca per Broc! Parte come al solito nelle retrovie, ma è il primo a rischiare il cambio moto anticipato. Così Parkes fa una sequenza di giri veloci incredibili, che lo portano fino alla quinta posizione. Poi la discesa in classifica, fino però ad 11mo posto assolutamente meritato.

Jorge LORENZO 4: Veramente incomprensibile la sua corsa. Non parte male, anche se non sembra a suo agio sull’umido. Quando tutti rientrano però non si capisce il perché di quel giro in più con le rain, che lo butta nelle retrovie.

da eurosport

MotoGp ad Assen vince anora Marquez ma Dovizioso su Ducati è secondo


Dovizioso ducatiMotoGp, Olanda: Marquez domina anche ad Assen. Bravo Dovizioso, Rossi quinto
Ottavo successo in otto gare per lo spagnolo della Honda che precede la Ducati dell’italiano. Terzo Pedrosa, poi Espargaro. Rossi quinto dopo il caos dei cambi moto

ASSEN (Olanda) – Pioggia, asciutto, bagnato, cambi moto: nulla ferma il fenomeno Marquez che domina anche in condizioni di gara assurde. In una giornata complicatissima infatti il fenomeno spagnolo si porta a casa l’ottava vittoria consecutiva, lasciando al povero Dovizioso e al popolo dei ducatisti solo l’amaro in bocca. E già perché il bravo Dovizioso – coaudiuvato da una squadra che ha messo in pista una bella moto e una perfetta strategia di gara – è stato sempre al comando, fino a 10 giri dalla fine, quando Marquez l’ha passato per andarsi a prendere l’ennesima vittoria.

LA CRONACA DELLA GARA

“Ero nervoso prima della gara – ha spiegato Marquez – le condizioni erano complicate, con le slick non avevamo provato molto. Comunque alla fine sono andato abbastanza bene”. Abbastanza bene? E già ormai Marquez ragiona così: vincere senza stare al comando dall’inizio alla fine lo spinge a dire che poteva andare meglio…

Blog, la Ducati fa sognare

Terzo poi Pedrosa che ha dovuto sudare come un matto per tenere dietro Espargaro (quarto) autore di una bellissima gara (a proposito, ma che aspettano a dargli una moto vera invece di quella schifezza di NGM Forward Racing?): i due hanno spinto talmente forte che poi il povero Rossi (quinto) nulla ha potuto per raggiungerli a fine gara. Peccato perché senza l’indecisione alla partenza Valentino probabilmente sarebbe finito sul podio.

Già perché Rossi dall’alto della sua esperienza aveva capito per primo che la pista si stava asciugando e quindi aveva azzardato la partenza con le slick. Ma poi, dopo il giro di ricognizione,  era tornato sui suoi passi, decidendo di partire dai box per poter usare le gomme da bagnato. Non sappiamo se sarebbe stato possibile fare i primi 5 giri sul bagnato con le gomme da asciutto senza finire per terra, ma certo se ce l’avesse fatta, avrebbe probabilmente vinto. E se – come dicevamo – non fosse partito dai box, avrebbe lottato per il podio.

Le corse, però, non si fanno con i se: su quelle moto si rischia la pelle e solo i piloti sanno fin dove ci si può spingere. Quindi applausi per tutti, per Rossi che ha fatto una rimonta da leone, per Espargaro e Pedrosa che hanno lottato come fuoriclasse e per Dovizioso che ha fatto sognare il popolo dei ducatisti. Per Marquez invece no: gli applausi non bastano. Per lui è standing ovation…

Ordine d’arrivo
1 MARQUEZ M. Repsol Honda Team Lap 26
2 DOVIZIOSO A. Ducati Team +6.714
3 PEDROSA D. Repsol Honda Team +10.791
4 ESPARGARO A. NGM Forward Racing +19.199
5 ROSSI V. Movistar Yamaha MotoGP +25.813
6 IANNONE A. Pramac Racing +29.003
7 BAUTISTA A. GO&FUN Honda Gresini +30.882
8 SMITH B. Monster Yamaha Tech 3 +30.985
9 CRUTCHLOW C. Ducati Team +44.031
10 BRADL S. LCR Honda MotoGP +48.662
11 PARKES B. Paul Bird Motorsport +51.863
12 REDDING S. GO&FUN Honda Gresini +1:00.329
13 LORENZO J. Movistar Yamaha MotoGP +1:04.641

di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it
 

F1 cambia la regola dopo la safety Card nuova partenza da fermi


Safety-Car MercedesF1, dopo safety car si ripartirà dalla grigliaLa novità decisa dal Consiglio della Fia. Dall’anno prossimo, inoltre, ogni pilota avrà a disposizione 4 motori
MONACO – Dopo il break con la safetycar, si ripartirà dalla griglia. È una delle novità regolamentari per la F1 decise dal Consiglio Mondiale della Federazione internazionale dell’automobile (Fia). Attualmente, come è noto, dopo una parentesi caratterizzata dalla presenza della safety car, le monoposto ripartono in movimento. Dal prossimo anno, invece, i piloti dovrebbero sistemarsi sulla griglia di partenza della pista e attendere lo spegnimento dei semafori rossi come nel normale start di inizio gara.

ALTRE MODIFICHE Il Consiglio Mondiale, riunitosi a Monaco di Baviera, ha varato inoltre altre modifiche. Nel 2015 ogni pilota avrà a disposizione 4 motori. Il numero salirà a 5 se il calendario comprenderà più di 20 gare. La sostituzione dell’intera Power Unit comporterà la retrocessione in fondo alla griglia e non la partenza dalla pit lane. Se le novità verranno approvate entro il 1° marzo, nuovo termine che sostituisce la scadenza del 30 giugno, non servirà l’unanimità.

da corrieredellosport.it

Rosberg col cavolo che spiego ad Hamilton tutti i miei dati


rosberg montecarlo 2014 mercedesF1 Mercedes, Rosberg: «Non voglio condividere tutto»Il pilota della Mercedes dice la sua sullo scambio di informazioni e sulla trasparenza dei dati all’interno del team
BRACKLEY – I dati della sua Mercedes sono a disposizione della squadra, ma non per questo è tenuto a spiegarli personalmente. Nico Rosberg dice la sua sulla condivisione delle informazioni all’interno del team: la filosofia delle Frecce d’Argento è quella di un proficuo scambio tra il tedesco e il compagno di squadra Hamilton, ma Rosberg non ha intenzione di servire tutto su un piatti d’argento. «I dati sono a disposizione – ha spiegato a Crash.net – E’ solo che a volte non mi va di metterli sul tavolo e dire “guarda cosa ho fatto”. Se traggo un po’ di vantaggio da qualche parte non lo dico a tutti, lo terrò per me. Si tratta di piccoli pezzi qua e là».

RIMANERE COMPETITIVI «Naturalmente – continua Rosberg – stiamo correndo per la squadra e quindi tutto è libero, perché come team dobbiamo essere forti e ci riusciamo quando lavoriamo insieme. Tuttavia stiamo anche lottando uno contro l’altro, così se possiamo avere un po’ di vantaggio, ce lo teniamo». Nelle ultime settimane è stato anche Toto Wolff, boss della squadra, a esortare una maggiore collaborazione: «Vogliamo che il gruppo lavori insieme, è questo lo spirito. Non si tratta di vincere qualche gara, ma di rimanere competitivi per i prossimi anni».

da corrieredellosport.it

Le nuove regole per la vendita delle auto


auto-usate-scelta-acquistoAutomotive, nuove regole per la vendita
Più correttezza nelle informazioni precontrattuali
Automotive, nuove regole per la vendita Più correttezza nelle informazioni precontrattuali
Da qualche giorno è in vigore la nuova regolamentazione per la protezione del consumatore (D. lgs. 21/2014) che disciplina contratti di vendita e servizi a distanza: tanti i cambiamenti anche per il settore dell’auto

Da oggi, le informazioni precontrattuali, al momento dell’acquisto dell’auto, diventeranno sempre più un elemento determinante nella relazione tra dealers e consumatore e sarà interesse dello stesso venditore assicurarsi che chi compra sia assolutamente consapevole di ciò che sta acquistando. Questo grazie alla nuova regolamentazione per la protezione del consumatore (D. lgs. 21/2014), che disciplina contratti di vendita e servizi a distanza, e che prevedere molte novità anche per il settore automotive.

“Un passo avanti per i venditori che vogliono fare la differenza, proteggendo il consumatore e un ulteriore incentivo per decidere di acquistare un’auto usata solo da professionisti qualificati”, è questo, secondo Massimiliano Dona, regretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it), il senso delle nuove regole per la protezione del consumatore entrate in vigore lo scorso 13 giugno con decreto 21/2014.

“Il decreto – spiega Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’associazione – dovrebbe segnare il tramonto di pratiche commerciali scorrette, purtroppo consuete in alcuni mercati, primo tra tutti quelli dell’automobile. Per quanto riguarda il settore automotive, le caratteristiche essenziali del veicolo, le sue dotazioni, gli eventuali limiti nel suo utilizzo e, nel caso di veicoli usati, le conseguenze del pregresso utilizzo, dovranno essere note al consumatore come condizione imperativa perché il contratto sia vincolante per il consumatore”.

Insomma, se il professionista non può dimostrare di aver fornito informazioni precontrattuali adeguate e comprensibili per il consumatore, questi non sarà vincolato a concludere un contratto firmato: potrà rifiutare la consegna e il professionista dovrà rimborsare la caparra.
La nuova direttiva chiarisce dunque molti aspetti della vendita a distanza, superando gli ostacoli che sinora impedivano di concludere l’acquisto di veicoli usati sul web.

“Comprare un’auto usata senza vederla – conclude Caracciolo – è oggi, dunque, possibile e vantaggioso, sempre se chi la offre si è adeguatamente organizzato per gestire il diritto di recesso ed applica la norma UNC DOC 01 (maggiori informazioni al link www.consumatori.it/articolo/lo-standard-auto-futura). Come già si acquistano sul web senza rischi scarpe e vestiti, potremo dunque farci inviare l’auto che ci serve per verificare che corrisponda alle informazioni precontrattuali ricevute e decidere se fa al caso nostro o meno, sulla base di informazioni certe, verificabili e impegnative per chi la vende, come del resto avviene già da tempo in Inghilterra”.

di SARA FICOCELLI da repubblica.it

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