Bmw Serie 2 Active Tourer a 7 posti


Bmw Serie 2 Active Tourer a 7 posti spyAlmeno altri 20 centimetri in più per ospitare i passeggeri della terza fila. Bmw Serie 2 Active Tourer a 7 posti è stata già pizzicata per strada, naturalmente camuffata a dovere. La versione standard misura 4,342 metri di lunghezza, mentre quella a 7 posti potrebbe arrivare anche a 4,60. Il profilo cambia dal secondo montante in poi ed il tetto non “scivola” espressamente per consentire di alloggiare gli ultimi due viaggiatori.

Ancora non sono noti dettagli tecnici, ma appare difficile che allestimenti e gamma motori sia diversa da quella di Active Tourer a cinque posti che monta solo motori Euro 6 ed in posizione trasversale. Per la prima volta tra le compatte premium, Bmw propone uno Head-Up Display. Il sistema proietta tutte le principali informazioni sulla guida a colori nel campo visivo del guidatore.

Alonso vuole una montagna di soldi per rinnovare con la Ferrari 105 milioni per tre anni 2017 2019


alonso monzaF1 Ferrari, dalla Germania: «Alonso batte cassa: 105 milioni per il rinnovo»Secondo la stampa tedesca il pilota della Ferrari avrebbe chiesto una montagna di euro per il rinnovo con la scuderia di Maranello
ROMA – Un rinnovo da 35 milioni di euro l’anno, 105 in totale per il triennio dal 2017 al 2019. Questa, secondo il tabloid tedesco Bild, la richiesta avanzata da Fernando Alonso alla Ferrari per prolungare la sua permanenza a Maranello, dove è arrivato nel 2010. Lo spagnolo, 33 anni, è attualmente legato alla Rossa fino alla stagione 2016, con un ingaggio pari a 18 milioni e quindi, se quanto diffuso dal quotidiano  fosse vero, punterebbe a raddoppiarlo.
La Bild, per fare un confronto, ricorda che quando Michael Schumacher era al top incassava circa 25 milioni di euro a stagione e, per corroborare la sua versione, sottolinea che Alonso si sentirebbe forte perché quest’anno è l’unico ad aver lottato e tenuto a galla una Ferrari in grave crisi. Allo stesso modo, sempre secondo la Bild, a Maranello sarebbero consci che l’asturiano è l’unico pilota attuale considerato in grado di portare avanti il progetto sportivo di rilancio della scuderia.

da corrieredellosport.it

Schumacher : Si è suicidato in carcere l’uomo sospettato di aver rubato le cartelle cliniche Lavorava per la società svizzera di soccorso aereo Rega,


Schumacher mercedes gp cina 2012Schumi, furto cartelle. Sospetto si impicca L’uomo, la cui identità non è stata rivelata, era stato arrestato ieri. Lavorava per la società svizzera di soccorso aereo Rega, la stessa incaricata di assicurare il trasferimento dell’ex campione di Formula 1 dall’ospedale di Grenoble a Losanna. Si è suicidato in carcere
GINEVRA – È stato trovato impiccato nella sua cella nel carcere di Zurigo l’uomo arrestato in Svizzera perché sospettato di essere coinvolto nel furto delle cartelle cliniche di Michael Schumacher. Lo ha annunciato il ministero della Giustizia elvetico. L’uomo, la cui identità non è stata rivelata, era stato arrestato ieri. Lavorava per la società svizzera di soccorso aereo Rega, la stessa incaricata di assicurare il trasferimento dell’ex campione di Formula 1 dall’ospedale di Grenoble a Losanna.

da ansa.it

Motogp Valentino Rossi sono pronto per il Gp di Idianapolis


valentino rossi qatar 2014MotoGP, Rossi all’assalto di Indianapolis: “Ricaricato dopo le vacanze”
Archiviata la pausa estiva, il Mondiale delle due ruote fa tappa sulla mitica Brickyard e il nove volte iridato promette battaglia: “Voglio essere competitivo lì e per tutta la seconda metà di stagione”. Affamato Lorenzo: “Pronto a lottare di nuovo per vincere”

Sono finite le vacanze per il circus della MotoGP, che sbarca in suolo americano per la 10/a prova del Mondiale, su una pista leggendaria come quella di Indianapolis. Terzo nella classifica iridata, Valentino Rossi spera di riuscire a confermare quanto di buono fatto finora e, magari, rompere l’egemonia di Marc Marquez (a quota nove successi in altrettante gare), pur consapevole di trovarsi su un tracciato a lui non favorevole. “Questa pausa è stata molto importante, ho potuto riposare e ricaricarmi per iniziare questa seconda parte della stagione nel migliore dei modi – ammette il pesarese della Yamaha – le prossime gare non saranno facili, perché arrivano tracciati difficili per me. Indianapolis non è la mia pista preferita, ma hanno cambiato un po’ il layout e l’asfalto, quindi dobbiamo vedere. Speriamo di essere competitivi lì e per tutta la seconda parte della stagione”.

LORENZO: “HO LA GIUSTA CONCENTRAZIONE” – Il vicino di box del nove volte iridato, Jorge Lorenzo, ha ancora più fame di podi e punti, dopo un avvio di stagione all’insegna della discontinuità: “Si torna al lavoro – dice il maiorchino dei tre diapason – Dopo un bel periodo di relax ora non vedo l’ora di tornare in sella. È sempre importante riposare un po’ per recuperare fisicamente e mentalmente, ma ora sono ansioso di correre a Indy. Durante questa pausa estiva ho potuto trovare la giusta concentrazione per la seconda parte della stagione. Ci sono ancora nove gare da disputare e voglio dare il mio meglio, lottando e correndo nel migliore dei modi per cercare di vincere. Il podio al Sachsenring? In Germania mi sentivo abbastanza bene con la moto e penso di poter tornare in buona forma in questo momento dell’anno. Non vedo l’ora di correre a Indy con il nuovo asfalto per capire se sarà meglio per noi rispetto agli anni precedenti”.

da repubblica.it

UberPool l’app per condividere il taxi con il beneplacito di Google


uber app taxiUber lancia UberPool, l’app per condividere il ‘taxi’. E apre la strada alle Google car
La società americana presenta la versione beta di una nuova applicazione che permette di spartire con altri utenti i costi della corsa del noleggio con conducente, con risparmi stimati fino al 40%. Una nuova idea di mobilità che unisce i concetti di mezzo pubblico e di taxi, e che ci farà abituare gradualmente all’idea di “ordinare” via smartphone il trasporto urbano. Fino a quando, un giorno, verranno a prenderci le macchinine a guida autonoma di Google, grande finanziatore di Uber

Ora si spiega tutto. Si spiega perché Google ha investito, un anno fa, 250 milioni di dollari in Uber, la società californiana che ha inventato l’applicazione di trasporto privato più famosa al mondo. E si spiega anche il senso della Google Car, l’automobilina a guida autonoma presentata un paio di mesi fa dal colosso americano. Ma andiamo con ordine: Uber ha annunciato oggi di avere lanciato la versione beta, cioè di collaudo, di una nuova applicazione per smartphone chiamata UberPool. L’idea è quella di condividere i costi della corsa del “noleggio con conducente” – quelli con cui lavora già Uber, anche in Italia – con qualcuno che deve effettuare un percorso simile. Secondo Uber, il servizio permetterà di ridurre il costo per l’utente fino al 40%. “Così, Uber diventa economicamente competitivo con il possesso di un’auto, e questo cambia i giochi per i consumatori”, dice la società americana.

A differenza dell’applicazione UberPop, che prevedeva la condivisione di un’auto privata ed è stata dichiarata illegale in alcuni Paesi perché sconfina nell’”esercizio abusivo della professione”, UberPool non sembra porre problemi legislativi, con buona pace dei tassisti. Dopo quattro anni passati a mettere in contatto i noleggi con conducente e i clienti, dunque, con UberPool Uber scansa le rogne legali di UberPop ma mantiene il concetto che ne stava alla base, ossia la condivisione, un aspetto che interessa molto al finanziatore Google.

“I nostri amici di Google ci raggiungeranno nello sviluppo della versione beta di UberPool”, si legge sul blog di Uber. “Loro condividono la nostra visione di un mondo più efficiente con meno traffico e inquinamento nelle nostre città e sono entusiasti di essere fra i primi ad adottare UberPool”. Al di là delle aspirazioni ambientaliste, l’idea di mobilità urbana di Google ora si palesa in tutta la sua semplicità: prima ci abitueremo a questo nuovo mezzo di trasporto, una via di mezzo fra un taxi e un autobus, e a prenotare la corsa via smartphone. E poi un giorno inizieranno a venirci a prendere piccole automobili elettriche con il radar sul tetto invece delle classiche berline scure del noleggio con conducente. E forse quel giorno non faremo neanche caso al fatto che il conducente, in realtà, non c’è più: a guidare l’auto per le strade della città sarà il cervellone di “big G”.

di Claire Bal

Turrini e i Sassolini nelle scarpe di Aldo Costa sulla Ferrari


leo turrini kimi raikkonen 2014 montanaAldo Costa si toglie i sassolini dalle scarpe

Dice giustamente il mio caro amico Renè che d’estate, soprattutto in una estate meteo moscia come questa, conviene cercare motivi di allegria.

E in effetti io mi sono piacevolmente divertito conversando con Aldo Costa.

Ce l’avete presente?

Fino al Gp di Spagna del 2011 era il dt della Ferrari.

Venne bruscamente rimosso dall’incarico dopo quella corsa.

Di lì a poco fu assunto dalla Mercedes. Dove oggi è uno dei leader del team che sta dominando la F1 attuale.

Gli ho chiesto di narrarmi le sue sensazioni.

Eccole.

‘Ora sto in vacanza dalle mie parti, sull’Appennino parmigiano, zona di Langhirano. Professionalmente è un momento felicissimo e sarei un bugiardo se ti negassi di avvertire una sincera soddisfazione…’

‘In Mercedes siamo in dodici italiani. Dodici ingegneri per la squadra da Gran Premio. Li ho reclutati io, quando mi hanno chiamato qua. Alcuni vengono dalla Ferrari, altri direttamente dalla università. Siamo un piccola colonia tricolore all’interno di una multinazionale…’

‘Ti posso assicurare che la Mercedes non farà alcuna preferenza, tra Hamilton e Rosberg. Non è nel nostro interesse. Anzi, nel team abbiamo una direttiva rigorosissima: poichè i due piloti sono estremamente competitivi e disposti a fare ruotate ad ogni gara, noi abbiamo l’obbligo di fornire a entrambi una macchina perfettamente identica nelle prestazioni…’

‘Lo so, lo so. Mi vuoi chiedere della comunicazione via radio arrivata a Lewis in Ungheria. Ascoltata da un esterno, lo ammetto, suonava male. Ma era logica: Nico doveva rientrare presto ai box per cambiare le gomme, era più veloce, ci stava di domandare a Lewis di farlo passare. Ma non c’erano secondi fini e nemmeno malizia, fidati…’

‘Io adesso sto già lavorando sul progetto del 2015. E’ normale così, per chi fa il mio lavoro. Non verrò più alle gare della stagione in corso, al massimo mi vedrete in Belgio o a Monza, poi stop, le mie priorità sono diverse…’

‘La Ferrari, la Ferrari, la Ferrari…Dobbiamo proprio parlarne?…’

‘Allora, scrivi che a me dispiace. Sono sincero, sono emiliano, ho lavorato per una azienda che è un mito. Non può farmi piacere vedere come è ridotta, a livello di Formula Uno, anche se mi hanno mandato via e mi hanno mandato via in un modo che non riesco a definire elegante…’

‘Fammi dire che a Maranello lavora tantissima gente in gamba, per la quale provo affetto e mi addolora saperli coinvolti in una situazione tanto complicata. Non è buonismo, ho lasciato tanti amici lì, vuoi che sia contento nel vederli in difficoltà?’

‘Ciò premesso, io non credo che per la Mercedes, nel 2015, i problemi arriveranno dalla Rossa. Noi ci preoccupiamo della Red Bull, che ha dimostrato e sta dimostrando una rapidità di reazione straordinaria…’

‘Quali sono le ragioni del declino della Rossa, sulle piste del mondiale? La mia verità non è assoluta, è una opinione. Ecco qua: sono stati commessi errori strategici, proprio di visione, gravissimi. E ovviamente non sono state prese le decisioni più opportune a proposito delle persone…’

Ti faccio un esempio. Nel 2008 noi del reparto corse presentammo la richiesta di procedere alla realizzazione di una nuova galleria del vento. La reputavamo indispensabile per restare competitivi. Ci venne risposto che non era il caso, che non ce n’era bisogno…’

‘In Ferrari tutte le decisioni, sulle strategie e sulle persone, le ha sempre prese il presidente, l’avvocato Montezenolo. Le ha prese quando la Ferrari trionfava e le ha prese quando la Ferrari ha smesso di vincere. Tanto per essere chiari’.

‘Io non credo che nel 2011, dopo il Gp di Spagna, sia stato Alonso a farmi fuori. Considero Fernando un grandissimo quando sta sulla macchina, quando guida. Fuori dall’auto, non sono mai riuscito a capirlo, per me rimane un personaggio indecifrabile, enigmatico. Comunque non verrà da noi in Mercedes, non vedo per quale ragione Hamilton dovrebbe mollare adesso una squadra come la nostra…’

‘Allison? L’ho conosciuto quando era in Ferrari come aerodinamico e posso dire che come aerodinamico è bravissimo. Poi ha fatto bene anche altrove, però non sono in grado di valutarlo nei panni di direttore tecnico, mi auguro faccia bene…’

‘Tombazis? Ah, senti, quando mi mandarono via dissero che ero io a tarpare la creatività del progettista greco. Dopo deve aver liberato la sua fantasia, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, no?…’

‘Domenicali? Non gli serbo rancore, ogni tanto ci scriviamo un sms, la Ferrari appartiene al suo e al mio passato e a quello di Marmorini e di tanti altri. Tornarci? Veramente sto benissimo dove sto…’

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