Aci le tariffe crescono del 30 % nel 2013



aciACI Tariffe più care (30%): nel 2013 Aci incasserà 40 mln in più

Tariffe Aci aggiornate per far quadrare i bilanci. Un “regalo” da 40 milioni di euro del governo Monti (il decreto riguarda l’esecutivo guidato dal professore) pagato dagli automobilisti che si rivolgono all’Automobil Club d’Italia per le pratiche di rito.

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato la precisazione dell’Aci circa il rincaro (30%), necessario “a garantire l’autonomo equilibrio economico finanziario del servizio, in rapporto ai costi effettivamente sostenuti per l’espletamento dello stesso”. In valori assoluti le pratiche costano 7 euro (erano ferme da quasi 20 anni), niente di proibitivo. Ma la necessità dell’adeguamento, se non per puntellare i bilanci, è tutta da dimostrare.

Il Fatto ricorda anche come Pra (amministrato dall’Aci) e Motorizzazione svolgano sostanzialmente funzioni analoghe: “In Europa – si legge – solo l’Italia ha un sistema barocco imperniato su due entità diverse per la gestione delle pratiche automobilistiche. Solo qui l’automobilista deve rivolgersi a due soggetti diversi (Motorizzazione e Pra) per ottenere due documenti distinti, la carta di circolazione e il certificato di proprietà”.

Anche il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani è tra i “crociati” per alleggerire i costi che gravano sull’auto e sugli automobilisti per rilanciare il mercato ed anche recentemente ha parlato di “ampi margini” per ridurre il carico fiscale.

Test Drive Peugeot 2008 2014 prova su strada


Peugeot 2008 2014 18Prova su strada della nuova Peugeot 2008

Strasbourg (Francia) – Doppio fine settimana di “porte aperte” in giugno per il debutto dell’attesa Peugeot 2008, sorella più giovane ma “ormonata” di 208 rispetto alla quale è più alta di 2,5 centimetri e più lunga di 20 (4,16 metri in totale).

Fluida ed elegante, Peugeot 2008 esordisce in Italia con un listino che parte dai 15.100 euro della versione Acces (1.2 litri benzina da 82 cavalli) ed arriva fino a 21.600 euro (1.6 e-Hdi da 115 cavalli, l’unità microibrida con Stop & Start), naturalmente accessori esclusi. Le motorizzazioni disponibili nel Belpaese sono i due benzina 1.2 VTi da 82 cavalli e 1.6 VTi da 120 ed i tre turbodiesel con filtro attivo antiparticolato 1.4 HDi, 1.6 e-HDi da 92 e da 115 cavalli 1.6 e-HDi. In totale Peugeot commercializzerà 11 versioni.

Il crossover urbano Peugeot 2008 si distingue per le ampie superfici vetrate, per l’assetto rialzato, per i gruppi ottici tecnologici con una fila di led con funzione di luci diurne e per gli originali cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici Mud & Snow (M+S). Al volante Peugeot 2008 convince per la sua visibilità anteriore, un po’ meno per quella posteriore. Con il motore 1.6 litri e-Hdi da 115 cavalli Peugeot 2008 esibisce una coppia all’altezza della situazione, praticamente adatta ad ognuna delle molteplici situazioni affrontate dentro e fuori Strasburgo.

La ripresa è immediata e la manovrabilità è eccellente, come si conviene ad un veicolo che ha aspirazioni (e misure) metropolitane. Buono anche lo sterzo, diretto, e convincente il cambio. A richiesta (solo sulle versioni top di gamma a 350 euro), il Grip Control trasforma Peugeot 2008 in una vettura in grado di affrontare anche qualche difficoltà in più (ade esempio nel fango o sulla sabbia), pur avendo la trazione anteriore e non disponendo delle ridotte. La tecnologia “amministra” lo slittamento delle ruote motrici.

 

Lamborghini Egoista


Lamborghini Egoista 04 Egoista, monoposto esagerata per i 50 anni

Niente passeggeri, siamo Lamborghini. Anzi: sono Walter de Silva, il capo del design del gruppo Volkswagen. Che in occasione dei 50 anni del marchio italiano da anni nell’orbita del colosso tedesco attraverso la controllata Audi ha realizzato un concept ispirato all’aeronautica, ancora più spinto rispetto a Lamborghini Veneo esibita a Ginevra.

Si chiama Lamborghini Egoista. Ed è un po’ Batmobile (soprattutto dall’alto), un po’ elicottero da combattimento (al frontale) e molto supercar fuori dagli schemi. Anche perché è costruita attorno ad un unico personaggio: il pilota. La base è quella della Gallardo, ma tutto il resto (o quasi) ricorda un velivolo.

A partire dall’abitacolo, nel quale spicca uno schermo trasparente. La carrozzeria, assolutamente fuori dagli schemi, presente un frontale quasi inaudito. Il motore di un modello così audace come Lamborghini Egoista è quasi “ordinario”: un V10 da 5.2 litri da 600 cavalli.

Red Bull contro la Pirelli con queste gomme non è più F1


Red-Bull-foro-fondoRed Bull contro Pirelli: «Non è più F1»Il proprietario Dietrich Mateschitz accusa l’eccessivo degrado degli pneumatici
BARCELLONA – «Ormai non si tratta più di gare di Formula 1, ma di come i piloti riescono a gestire le gomme». Non nasconde la propria rabbia il proprietario della Red Bull, Dietrich Mateschitz, dopo la deludente prova dei suoi piloti sul circuito di Montmelò. In particolare, Vettel nonostante il quarto posto finale, non è mai stato in grado di lottare con Ferrari e Lotus.
Il boss della Red Bull si è fermato a parlare con Bernie Ecclestone dopo il Gp di Spagna evidenziando i limiti degli pneumatici. «L’obiettivo era quello di rendere le gare più avvincenti ed emozionanti – ha detto ancora Mateschitz – con un numero più alto di pit stop per il cambio pneumatici, ma abbiamo ottenuto l’effetto contrario. Per fare bene e ottenere il massimo dalle gomme andrebbero fatte otto o dieci soste a gara, non è possibile».
La stessa Pirelli, dopo la gara di Montmelò, ha riconosciuto che una corsa con quattro pit stop è troppo e considera la possibilità di cambiare gli pneumatici in vista del Gp di Gran Bretagna.

da corrieredellosport.it

Le pagelle del gran premio di Barcellona


gutierrez gp2 silverstoneFormula 1 – Le pagelle del Gran Premio di Spagna
Gara favolosa di Fernando Alonso che trova in Raikkonen un grande avversario; male Sebastian Vettel, terrificante la prestazione delle Mercedes

Fernando Alonso 10 – Torna a vincere davanti al suo pubblico e lo fa con una gara eccellente, dominata per larghi tratti. Favoloso il doppio sorpasso su Hamilton e Raikkonen in partenza, ottima la gestione di una corsa che lo ha visto condurre a lungo anche grazie alla perfetta strategia disegnata dagli uomini della Ferrari. Chapeau a Fernando e a tutta la squadra di Maranello.
Kimi Raikkonen 9 – Con il crollo verticale delle Mercedes e l’appassimento di Sebastian Vettel, resta l’unico vero avversario in grado di rivaleggiare con le Ferrari: spettacolare nel lungo stint di metà corsa con le gomme morbide, dove mostra un passo entusiasmante, duro e coriaceo nel finale quando riesce a difendersi senza soffrire particolarmente dal disperato tentativo di recupero di Felipe Massa. Per la terza volta consecutiva sale sul secondo gradino più alto del podio: quest’anno sta tenendo un ritmo vertiginoso, da possibile campione vero.
Felipe Massa 8 – Grande partenza in cui riesce a guadagnare subito le tre posizioni perse dopo la penalizzazione subita in qualifica, poi è sempre lì, a proteggere Fernando Alonso: si tiene alle spalle le Red Bull stravincendo il confonto con Sebastian Vettel e lotta fino alla fine, cercando anche di imbastire una difficilissima rimonta sulla seconda posizione tenuta da Raikkonen.
Mark Webber – Daniel Ricciardo 6,5 – Il duello tra il presente e il futuro della Red Bull, visto che il giovane pilota della Toro Rosso sembra ormai destinato a occupare un sedile nella scuderia madre nella prossima stagione. Dopo una partenza terribile, Webber riesce a recuperare diverse posizioni e a chiudere con un onesto quinto posto finale; Ricciardo si fa notare invece per una gara molto combattiva e alla fine riesce a tenersi dietro sia l’arrembante Gutierrez (nota di merito anche per lui) così come il terrificante Hamilton.
La McLaren 6,5 – Reduce da una preoccupante sessione di qualifica, con Perez nono e Button fuori dal Q3 per la prima volta in stagione, la scuderia di Woking riesce a salvarsi centrando un ottavo e un nono posto finali che valgono 6 punti e la possibilità di pareggiare i conti con la Force India nella lotta per il quinto posto nella classifica costruttori. Difficile pretendere di più in questo momento. Ah, “utile” anche la scelta di non farsi la guerra interna come successo tre settimane fa in Bahrain.
Sebastian Vettel 5 – Discreto l’inizio, poi si perde completamente con il cambio di gomme. A un certo punto della corsa, dopo aver tenuto faticosamente dietro un Raikkonen molto più performante, gira con lo stesso passo della Marussia di Bianchi, che quasi riesce in una manovra di sdoppiaggio. Termina la gara in sordina, con un quarto posto tenuto soltanto per le difficoltà iniziali del suo compagno di squadra e delle Mercedes. Perplesso al termine delle qualifiche, molto più pensieroso al termine della gara. E i punti di vantaggio su Kimi Raikkonen ora sono solamente 4.
La Mercedes 4 – Fortissima in qualifica quanto terrificante (nel senso più brutto della parola) in gara. Dopo essersi guadagnate le possibilità di gestire la corsa con la prima fila conquistata con grande merito sabato pomeriggio, le Frecce d’Argento colano a picco mostrando problemi enormi con le gomme durante la corsa, sulla falsariga di quanto accaduto anche nel GP del Bahrain. Hamilton si impantana nelle retrovie e chiude senza punti per la prima volta in stagione e il sesto posto del poleman Rosberg non può bastare per poter accennare il più piccolo sorriso.

Daniele Fantini da  Eurosport

Fiat e Selmat quali sono i veri motivi della guerra ??


ingresso di MirafioriFIAT SOTTO RICATTO: BLOCCATE 3 FABBRICHE EUROPEE PERCHÉ UN FORNITORE NON CONSEGNA – COLPA DAVVERO DELLA CASSA INTEGRAZIONE?
Selmat ha smesso di fornire pezzi e Grugliasco, Serbia e Madrid si fermano: è colpa della cassa integrazione, o è Fiat che non paga? – La ditta è una semisconosciuta produttrice di parti in plastica per interni, che però copre tutto il mercato europeo di Fiat e può metterla in ginocchio…

1 -    FIAT, BLOCCO DI ALCUNI STABILIMENTI PER STOP FORNITURE SELMAT
Da Teleborsa – L’impianto Maserati di Grugliasco della Fiat ha dovuto nuovamente sospendere la produzione, a causa della mancanza di forniture dal gruppo Selmat, società specializzata nella produzione di componenti plastici.

Lo stabilimento aveva dovuto interrompere la produzione venerdì scorso per lo stesso motivo.

Fermo anche lo stabilimento di Fiat Automobiles in Serbia, mentre quello Iveco di Madrid non produce da venerdì. “Altri stabilimenti corrono il rischio di bloccare l’attività nei prossimi giorni”, si legge in una nota della Fiat nella quale si precisa che “il tutto sta creando gravissimi danni al Gruppo Fiat e agli altri fornitori che stanno regolarmente consegnando il proprio materiale”.

2 -    FIAT, SELMAT NON CONSEGNA LE FORNITURE: FERMI 3 STABILIMENTI IN EUROPA
Da www.blitzquotidiano.it

Si bloccano gli stabilimenti Fiat in Europa: le mancate forniture del Gruppo Selmat sono ormai un caso. Le Officine Maserati di Grugliasco hanno dovuto sospendere la produzione lunedì, come già venerdì scorso. Per lo stesso motivo è ferma la Fiat Automobiles in Serbia (casa della 500L), mentre gli impianti Iveco di Madrid sono inattivi già da venerdì. Altri stabilimenti corrono il rischio di bloccare l’attività.

Da Torino si parla di “gravissimi danni al Gruppo Fiat e agli altri fornitori” con migliaia di lavoratori rimasti a casa venerdì e lunedì. Questa la nota diffusa dal Lingotto:
“Continua quindi – afferma la casa torinese – una situazione di grave difficoltà che si trascina ormai da tempo e il cui protrarsi non può non destare preoccupazione per le prospettive dei rapporti tra Fiat ed il fornitore e per le inevitabili ricadute occupazionali. Già nelle scorse settimane diversi stabilimenti Fiat avevano dovuto interrompere la produzione in conseguenza delle mancate consegne da parte di Selmat‘‘.

Dietro alla mancata consegna ci sarebbe un rallentamento della produzione dovuta alla cassa integrazione degli operai dell’azienda di Airasca. Questa è la motivazione ufficiale. Ma secondo indiscrezioni, a scatenare il braccio di ferro Fiat-Selmat sarebbe una questione economica sul prezzo dei componenti in ritardo.

Tra gli altri stabilimenti a rischio ci sarebbero quello polacco di Tychy che produce la Lancia Ypsilon e alcuni siti di Fiat Industrial, come Suzzara che si era già fermata.

3 -    SELMAT BLOCCA FIAT: IN CROLLO IL SISTEMA INDUSTRIALE ITALIANO
Trend Online – In un panorama del settore auto perennemente in crisi, arriva una tegola assolutamente inaspettata e certamente inopportuna: il blocco dei fornimenti da parte della Selmat, semisconosciuta ditta produttrice di parti in plastica per l’interno della autovetture, che però copre tutto il mercato europeo delle filiali di Fiat e Fiat Industrial. La società, il cui sito è tuttora inaccessibile, già da venerdì aveva fermato l’invio dei componenti alla catena di montaggio Maserati.

Ma questo era solo l’ultimo dei tanti problemi che la Selmat aveva già dato sin da venerdì 3 maggio. Una serie di imprevisti che ha portato ad un effetto domino su tutta la rete europea con il blocco forzato degli stabilimenti in Serbia e per quello Iveco a Madrid. Gravi le immaginabili ripercussioni sull’indotto sia per la produzione sia per l’occupazione in un settore che da tempo fa registrare dei passivi estremamente pesanti e che ormai costringono i vertici del Lingotto a una serie di ricatti sulla possibile chiusura definitiva delle sedi in Italia, (la zona più penalizzata) o, nel migliore dei casi, di una drastica riduzione degli investimenti (e delle assunzioni).

Ma il mistero s’infittisce proprio adesso. Si, perchè l’impianto di Kragujevac in Serbia è quello dove viene assemblata la nuova Fiat 500L ossia l’unica delle nuove nate che sembra aver dato qualche piccola soddisfazione sul settore delle vendite e delle immatricolazioni. La ditta del Lingotto, infatti, puntava proprio sul segmento della nuova utilitaria per stabilire una inversione di tendenza al quel calo, ormai il 18esimo, che si protrae da anni.

Ufficialmente il motivo del blocco, sarebbe la richiesta della Selmat di un aumento nei pagamenti in virtù della sua “unicità” nel settore (un elemento che potrebbe far gioire il più buffettiano degli investitori), in pratica vorrebbe far valere in termini economici, quel quid di vantaggio che può vantare sulla (inesistente) concorrenza.

Banale? Probabilmente. Resta comunque sullo sfondo un dato apparentemente “strano”: oltre all’impianto in Serbia, la Selmat rifornisce anche quello polacco di Tychy dove si produce la Lancia Ypsilon, l’altra protagonista, in positivo, dei conti 2012. Non solo, ma particolarmente sensibili sarebbero anche gli stabilimenti Fiat Industrial (coinvolta in pieno nella fusione con Cnh ) e quelli Maserati di Grugliasco.

E la Maserati, ricordiamo, non solo ha segnato un trend positivo (cosa rara) registrando al contempo una novità nella tecnica di costruzione (prima diesel e 4×4), ma nelle strategie di Marchionne aveva anche il compito di contrastare il potere delle grandi auto di lusso di Bmw e Mercedes Benz.

da dagospia.com

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