Bahrain pole di Nico Rosberg Raikkonen sesto Alonso decimo


rosberg mercedes monaco montecarlo 2013F1, Bahrain: Nico Rosberg conquista la pole. Prima fila Mercedes
Hamilton 2° davanti a Bottas e Perez. Ricciardo penalizzato da 3° a 13°. Raikkonen risale 5°, mentre Alonso è 9° davanti a Vettel

Nico Rosberg conquista la pole nel GP del Bahrain, 5° centro in qualifica in carriera, con il tempo di 1:33.185. Prima fila tutta Mercedes con Hamilton 2° (+0.279). Stupisce Ricciardo (Red Bull) 3°, ma penalizzato fino al 13° posto. Bottas (Williams) passa in seconda fila con Perez (Force India). Terza linea invece per Raikkonen (5°, Ferrari) e Button (McLaren). Mentre sale in nona piazza Alonso (Ferrari), con Vettel (Red Bull) 10° al suo fianco.

Lo stemma con la stella a tre punte brilla sotto i riflettori, che illuminano la notte del Bahrain. Con Hamilton e Rosberg subito al comando nella prima parte del Q1, senza indugio. Distacchi pesanti per tutti, rifilati dal duo argentato con facilità e senza attendere gli ultimi minuti. Strategia attendista, messa in pratica invece dalle Williams di Bottas e Massa, e dalla Force India di Perez e Hulkenberg (best lap provvisorio in 1:34.874), che sfruttano bene la gomma gialla, la soft. Obbligando Raikkonen ad un’uscita extra, per salvarsi dall’esclusione. Bravo il finlandese a prendersi il 5° posto davanti ad Alonso. Provvisoriamente salvo anche il duo Red Bull, con Vettel 11° e Ricciardo 14°. Mentre finiscono fuori dai giochi Maldonado, Sutil, Kobayashi, Bianchi, Ericsson e Chilton.

Nel Q2 la storia è simile. L’assolo delle Mercedes vede il ritorno di Rosberg al comando, 1:33.708, davanti ad Hamilton per poco meno di 2 decimi. In scia Ricciardo che con la Red Bull è davvero scatenato, e gestisce l’arrembante McLaren di Button. Alonso lotta e batte Perez, aggiudicandosi il 5° tempo, con Bottas, Massa e Magnussen che si accodano alla monoposto del Cavallino. Sono invece brividi per Raikkonen, che entra in pista sul filo del rasoio, agguantando l’ultima posizione dei 10 che accedono al Q3. Kimi batte così per 60 millesimi l’altra Red Bull. Ovvero quella di Vettel, che in un colpo di scena finisce out: 11°. Inatteso, come il 12° tempo di Hulkenberg, davanti agli esclusi Kvyat, Vergne, Gutierrez e Grosjean, 16°.

Al via del Q3 è ancora Rosberg che firma immediatamente il giro veloce in 1:33.185. Colpo deciso nei confronti di Hamilton, che resta dietro a +0.279. Il primo tentativo di Alonso genera un ottavo tempo, ma con un distacco abissale di +2.534! Si procede al cambio gomme e quando manca 1 minuto al termine, c’è spazio solo per delle rifiniture. E’ dunque Raikkonen che parte per il suo unico tentativo, impegnativo e spinto al limite, fino al bloccaggio dell’anteriore sinistra nelle frenate più aggressive e interne. Il risultato è un 5° tempo per il finlandese. Mentre proprio Rosberg torna ai box senza chiudere il suo ultimo tentativo, consapevole di non avere più rivali. Peggiora invece Alonso, che viene relegato al 10° posto, a +1.807. Ricciardo intanto si piazza terzo, ma già consapevole della penalità (rimediata nel pit-stop del GP della Malesia, quando il team lo fece ripartire con la gomma anteriore sinistra non ancora avvitata. ndr) che gli toglierà ben 10° posizioni sulla griglia. Quindi 13°, in perenne lotta con la sfortuna. Per la gioia di Bottas e Perez che così si ritrovano in seconda fila e con una grande occasione tra le mani.

MATTEO CAPPELLA da sportmediaset.com

Citroen DS4 Wi-Fi on board


Citroen DS4 Wi-Fi on boardE la Citroen diventa l’auto 2.0

Sulla “DS4 Wi-Fi on board”, connessione su rete 3G dei propri dispositivi mobilidi VINCENZO BORGOMEO

Nuovo importante passo verso l’auto sempre connessa: Citroen mette in vendita la “DS4 Wi-Fi on board” un modello che già nel nome chiarisce quali sono i suoi assi: ossia un sistema di connessione wireless con modulo Wi-Fi integrato, per connettere al volo su rete 3G tutti i propri dispositivi mobili. Fino a quattro collegati contemporaneamente, sperando che il quinto (il pilota) eviti di navigare mentre guida…

Un passo importante dicevamo perché il web sale davvero in auto e perché Citroen – non una marca qualsiasi – identifica proprio il nome dell’auto con la sua navigazione. Per l’occasione è stato anche aperto un SITO DEDICATO. Bello.

In ogni caso l’edizione limitata DS4 Wi-Fi on board, sarà prodotta in 200 esemplari e le prime consegne arriveranno a maggio, mentre gli ordini sono già aperti. Nel prezzo di 24.150 euro c’è anche una SIM Fastweb comprensiva di 2GB/mese di traffico dati gratuito su rete 3G per 12 mesi e 10€ di traffico prepagato (attivazione della SIM da effettuarsi al momento del contratto).

Ovviamente non si vive di solo Wi-Fi, perché qui ci sono anche gli interni in PELLE CLAUDIA/TESSUTO SAO, funzioni di accensione automatica dei fari, sensore di pioggia e sensori di parcheggio posteriore e la connettività completa, con vivavoce Bluetooth, presa USB e Jack. Più navigatore satellitare eMyWay, con schermo da 7“ ad alta risoluzione , cartografia Europa,

Bluetooth con streaming audio, presa USB e Jack.

Infine un dettaglio: questa DS è disponibile con motori benzina 1.6 VTi 120 e Diesel 1.6 e-HDi 115/1.6 e-HDi 115 ETG6. Ormai quello che c’è sotto il cofano è diventato un misero dettaglio…

Alberto Borgomeo da repubblica.it

Dino Zoff Cambiamo questa F1 geneticamente modificata


dino zoffL’uscita di Zoff   “Cambiamo questa F1 geneticamente modificata”
“LE CORSE DI F1 SONO SEMPRE STATE DELLE GARE ALL’ULTIMO SORPASSO TRA I PILOTI. ORMAI SONO DELLE COMPETIZIONI TRA SCUDERIE. LA REGOLA DEL FLUSSOMETRO LE HA TRASFORMATE IN GARE DI REGOLARITÀ. MA PER QUELLE C’È LA 24 ORE DI LE MANS, CHE È GIÀ BELLISSIMA. TOGLIETE QUEGLI APPARECCHI E LASCIATE I PUROSANGUE LIBERI DI CORRERE E DI COMBATTERE”

Partiamo dal presupposto che ormai non sono più un ragazzino. Ho una certa età, ammettiamolo. E per me, e quelli della mia generazione, il mondiale di F1 è sempre stato considerato come una competizione all’ultimo duello tra i migliori piloti del mondo. Immaginate, dunque, la mia delusione quando, la domenica di Melbourne, mi sono ritrovato davanti a una gara tra scuderie. Che roba è questa? All’inizio ero certo di aver capito male. Quindi ho aspettato la seconda gara, prima di esprimermi. E in Malesia, purtroppo, ho avuto la conferma che no, non avevo capito male. La Formula 1 è stata trasformata in qualcos’altro. Si è compiuto un percorso. Qualcosa che è durato anni e che finalmente è arrivato al traguardo: hanno modificato geneticamente la F1.
Sono certo che la colpa è mia che sono vecchio. E che c’è un sacco di ragazzini a cui questo piacerà. Più che altro, lo spero. Altrimenti sarebbe un disastro. Perché  a me e a quelli come me, che credo siano tanti, risulterà sempre più difficile appassionarsi a questa corsa tra organizzazioni. Certo, alla fine i piloti più bravi finiscono sempre davanti. Ma solo quelli delle scuderie, come dire, “giuste”. Una tendenza che c’è sempre stata e che però ora si è trasformata in teorema.
Mi sto sforzando di non essere  categorico. Capisco la necessità di cambiare, di stare al passo coi tempi. Poi sono certo che alla fine lo spettacolo varrà comunque la pena di essere visto, dato l’altissimo livello tecnologico e il prestigio dei partecipanti. Però non vi nego che vedere un pilota veloce, che è un po’ come un cavallo da corsa, nero, lucido, furente, una rarità, vedere un pilota veloce che alza il piede perché sennò finisce la benzina, be’ è un po’ frustrante. E’ frustrante per gli spettatori, ma lo è anche per i piloti stessu. Proprio questo mi chiedevo, guardando la tv, domenica: chissà come si sente adesso, quel poveretto… E la risposta che mi davo non era bella. Per niente.
Per come stanno adesso le cose è difficile anche fare i paragoni e i commenti e le analisi dei piloti. Si possono comparare solo i due che gareggiano per un team.
Insomma, no. Questa F1 non mi piace. Non mi piace proprio dal punto di vista filosofico, di cui le nuove regole non sono altro che il prodotto diretto. Già, perché io sono convinto che non si siano sbagliati. Anzi. L’hanno fatto apposta. Hanno “voluto” una corsa fra compagnie, tra brand. Ad essere sinceri ne sono convinto non per deduzione, ma perché ho le prove. Già, io ho le prove:  la squalifica di Ricciardo. Non il drive through. Quello ci poteva pure stare (secondo me no). Ma le dieci posizioni in griglia per la prossima gara, quelle sono una follia, una scelta indiscriminata, una rappresaglia. Il team sbaglia, e loro puniscono il pilota. Così, dal punto di vista logico, quelli della Fia con la loro sanzione affermano ufficialmente che il team è il protagonista dello show, e il pilota è  il mezzo attraverso cui il team compete. E non il contrario.
Detto questo, vorrei proporre dal mio modesto pulpito una modifica per “salvare il salvabile”. Togliete immediatamente il flussometro. Avete deciso che devono consumare 100 chili (e secondo me son pochi) a gara? Bene che si parta con 100 chili e poi ciascuno si regoli come crede. Le gare di regolarità già si fanno altrove, andassero a vedere la 24ore di Le Mans. Ma in F1 facciamo a chi va più forte.

Dino Zoff da repubblica.it

 

 

Schumacherci sono segnali incoraggianti secondo Sabine Kehm


Schumacher mercedes gp cina 2012Manager Schumacher: “Ci sono segnali incoraggianti”
Parole di speranza di Sabine Kehm, storica portavoce del fuoriclasse tedesco, in coma artificiale dallo scorso 29 dicembre

BERLINO – “Tutto quello che posso dire è che ci sono segnali incoraggianti”. Sono le parole di speranza rilasciate alla ‘Bild’ da Sabine Kehm, la manager di Michael Schumacher, l’ex fuoriclasse tedesco 7 volte campione del mondo di Formula 1, ricoverato in coma artificale all’ospedale di Meribel in Francia dallo scorso 29 dicembre dopo aver battuto la testa contro un sasso in un incidente sugli sci.

Dalla fine di gennaio i medici della struttura francese hanno iniziato il lento processo di risveglio di Schumacher ma nulla è fino ad ora trapelato sulle sue reali condizioni di salute.

da corriere.it

Horner : la Mercedes in Bahrein ci stritolerà tutti


Christian HornerF1, Red Bull teme dominio Mercedes Secondo il team principal Chris Horner, il divario aumenterà in Bahrain
SAKHIR – In Malesia è andata bene, ma Chris Horner è ancora preoccupato in vista del Gp del Bahrain. «La Mercedes sarà ancora più lontana». Il team principal della Red Bull teme che la prossima gara possa trasformarsi in un monologo della Mercedes, che ha già trionfato nei primi due appuntamenti dell’anno. Domenica si corre a Sakhir e le caratteristiche del tracciato potrebbero avvantaggiare ulteriormente le Frecce d’argento guidate da Lewis Hamilton e Nico Rosberg. «Penso che in Bahrain il loro vantaggio potrebbe essere più ampio di quanto abbiamo visto in Malesia, perché sul tracciato di Sakhir a fare la differenza è la potenza del motore», dice Horner, evidenziando le prestazioni del propulsore Mercedes.

NIENTE PIOGGIA In Malesia, la Red Bull ha chiuso al terzo posto con Sebastian Vettel, che non è riuscito a impensierire davvero le monoposto tedesche. «Nel secondo settore del tracciato di Sepang eravamo più vicini rispetto a quanto accadeva nel terzo settore. Ma è stata la prima parte della pista ad ucciderci per tutto il weekend: ed quella parte comprende due rettilinei, sui quali la differenza tra la Mercedes e noi era di mezzo secondo», dice Horner. A Sakhir, oltretutto, la Red Bull non potrà contare sulla pioggia che si è rivelata un alleato utile nelle qualifiche di domenica scorsa. «Non ci sarà pioggia in Bahrain, dovremo cercare di migliorare il più possibile».

da corrieredellosport.it

La Fiat 500 L diventerà l’auto più venduta in Italia


Fiat 500L Beats Edition 09Fiat Panda si conferma il modello più venduto in assoluto in Italia nel mese e nel trimestre, malgrado le quasi 2.000 unità commercializzate in meno rispetto da inizio anno rispetto al 2013. È regolarmente in testa alla Top Ten nazionale ed è anche entrata in quella europea di febbraio. Alle sue spalle è cominciata l’ascesa di Fiat 500L (6.000 esemplari venduti in più rispetto ad un anno fa, quando l’ “avventura” era agli inizi), secondo assoluta, ma prima per numero di immatricolazioni a gasolio e staccata di poco meno di 3.000 unità. Rispetto a febbraio ha guadagnato tre posizioni sorpassando anche Fiat 500. Fiat Punto perde due posizioni e scivola al quarto posto, mentre Lancia Ypsilon chiude la cinquina italiana. Poi cinque modelli stranieri, a cominciare da Renault Clio.

Nella Top Ten diesel, Fiat 500L si conferma regina, proprio al marzo del 2013 risale il primo sorpasso a spese di VW Golf, che adesso è seconda. Nissan Qashqai è addirittura terza seguita da Fiat Panda. Nella Top Ten compaiono altri modelli italiani: Fiat Punto (8°) e Alfa Romeo Giulietta (9°). Nel trimestre Giulietta è fuori dalle dieci, mentre ci sono 4 modelli francesi: Renault Clio, Citroen C3, Peugeot 2008 e Peugeot 208.

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