VIdeo incidente morto Kevin Ward travolto da Tony Stewart in una gara Sprint Car


Sprint Car, durante la gara travolge e uccide un pilota
Il ragazzo camminava in pista dopo un incidente

Tragedia in una gara di Sprint Car (le bizzarre vetture che sfrecciano a tutta velocità su ovali sterrati) la scorsa notte sul circuito del Canandaigua Motorsports Park, nello stato di New York: il tre volte campione Nascar, il 42enne Tony Stewart, ha travolto ed ucciso lo statunitense Kevin Ward jr. dopo un incidente tra i due. Il giovane Ward, 20 anni, stava incautamente camminando in pista dopo essere uscito dalla sua auto incidentata e manifestava tutto il suo disappunto. Ward è stato dichiarato morto all’arrivo in ospedale. Al momento non sussiste alcun ipotesi di omicidio colposo.

(E.B.) da corriere.it

Da Gt Gran Turismo il videogioco a piloti veri Gran Turismo Academy il talent dell’auto


gt videogioco pista vera talentIl talent show che trasforma i videogamer Gran Turismo in veri pilotiIl talent show che trasforma i videogamer Gran Turismo in veri piloti
Una settimana di prove con sfide di ogni genere. Dalla guida in pista ai dune buggy, dalla corsa a ostacoli al volante di una monoposto del campionato prototipi. I sette finalisti si sono dati battaglia in una gara finale sul circuito di Silverstone, al volante di una Nissan 370Z da corsa. Obiettivo: correre la 24 ore di Dubai

SILVERSTONE (Gran Bretagna) – Trasformare i migliori giocatori del videogame di guida Gran Turismo in piloti professionisti, per correre alla 24 ore di Le Mans o, perché no, in Formula Uno. Ecco il sogno di Darren Cox, direttore di Nissan Motorsport e creatore, insieme a Sony PlayStation, della Gran Turismo Academy, una specie di talent show dove non si canta, non si balla, ma si guida il più forte possibile. La sesta edizione si è appena conclusa a Silverstone. “Quando Fernando Alonso vinse il primo mondiale gli chiesero come si sentiva a essere il pilota più forte del mondo. Lui rispose che non lo era, perché probabilmente c’era un autista di bus in Messico che ha più talento di lui, ma non lo sa”, racconta Cox. “Ecco, noi cerchiamo quell’autista”.

La GT Academy si svolge in tre fasi distinte. Per partecipare alla prima, basta avere una PlayStation 3 e una connessione a internet. I giocatori di tutto il mondo possono scaricare una versione speciale di Gran Turismo 6, dove si può correre online su un solo tracciato con una sola auto: i migliori tempi per ogni paese danno accesso alle finali nazionali. Qui scatta la seconda fase. I ragazzi vincitori vengono sottoposti a una serie di test: devono dimostrare la loro forma fisica facendo degli esercizi, affrontare un’intervista in inglese come i piloti veri, fare uno slalom tra birilli al volante di un auto sportiva e, naturalmente, dimostrare di nuovo la loro abilità al gioco Gran Turismo su PlayStation 3.

I migliori di Italia, Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Russia e altri paesi europei accedono alla finale vera e propria, una settimana a Silverstone, sul circuito che ha ospitato la prima gara di Formula Uno della storia, per imparare a guidare sul serio. Sotto gli occhi di leggende del passato come René Arnoux e Johnny Herbert, i ragazzi partecipano a un reality show dove le telecamere seguono ogni loro movimento, dalle prove in pista ai momenti di relax. Si corre in pista, si studia la forma fisica, si utilizzano auto di ogni genere, dalle sportive come la Nissan 370Z o GT-R a prototipi e monoposto, per provare a capire se questi ragazzi, così veloci con un pad in mano, possono esserlo altrettanto davanti a un volante vero. In palio, c’è il coronamento del sogno. Il vincitore assoluto va a correre alla 24 ore di Dubai, gara valida per il campionato del mondo endurance, e soprattutto viene messo sotto contratto da Nissan.

“Ai miei tempi, per arrivare in Formula Uno bastava avere un po’ di passione e tanta fortuna. I soldi erano importanti, ma non erano tutto. Oggi invece bisogna per forza avere tanto denaro, un grosso sponsor che ti segue”, racconta Arnoux. “Con la GT Academy diamo la possibilità a chiunque abbia un po’ di talento e passione, ma che non dispone dei mezzi adatti, di venire fuori. Gli diamo una chance”, prosegue il pilota francese. “Posso assicurarvi che molti di loro sono davvero veloci, e hanno tutte le carte in regola per fare bene”. Basta dare uno sguardo alla carriera dei vincitori delle precedenti edizioni per capire cosa intende Arnoux. Lucas Ordonez, spagnolo, trionfatore della prima edizione, ha già raccolto due podi alla 24 ore di Le Mans. Jann Mardenborough, primo classificato della GT Academy del 2011, dopo aver centrato il podio a Le Mans, quest’anno corre nel campionato del mondo GP3, l’anticamera della Formula Uno. È stato messo sotto contratto dalla Red Bull. “Jann è un talento naturale, è arrivato che non aveva alcuna esperienza di guida e oggi è più veloce di tanti piloti che corrono da quando avevano sei anni”, prosegue Darren Cox. È pronto per la Formula Uno? “Senza dubbio, sono sicuro che andrebbe molto più forte di tanti piloti che oggi, in F1, ci corrono per soldi e interessi”, conclude Cox.

Insomma, ragazzi giovani, con zero esperienza di guida, che vincono a Le Mans contro avversari molto più esperti. Tutto grazie a un videogame per la PlayStation. “Ottenere il massimo realismo è sempre stato il nostro obiettivo”, racconta Kazunori Yamauchi, creatore del videogame Gran Turismo che dal primo episodio, uscito sulla prima PlayStation nel 1997, ha venduto oltre 60 milioni di copie. “Quello che stiamo ottenendo con la GT Academy mi riempie di orgoglio. Ma un videogioco può insegnarti il comportamento di un auto, ti può far conoscere una pista, ma il talento è una cosa che devi avere dentro. Non può dartelo un videogame”.

Di talento ne ha sicuramente Riccardo Massa, il finalista per l’Italia di questa edizione. In molti scommettevano su di lui per la vittoria finale, visto che durante la settimana era sempre stato tra i più veloci. Riccardo, 21 anni e un cognome da predestinato, purtroppo è uscito al primo giro. Il sogno si è letteralmente infranto alla prima curva della gara finale, quella decisiva per la GT Academy, in un incidente che ha coinvolto anche il pilota spagnolo e quello olandese. Ad avere la peggio è stato l’italiano, che ha perso la ruota anteriore e si è dovuto ritirare immediatamente. Peccato che qui, a differenza del videogame, non si può premere un tasto e riprovare. “E’ stata un’esperienza fantastica, sono felice di averla vissuta”, ci racconta Riccardo. “Spero di correre ancora, che la GT Academy magari mi aiuti a trovare qualche sponsor per continuare a sperare di realizzare questo sogno”. Nella bagarre della gara finale a vincere è stato Gaetan Paletou, ragazzo francese di 22 anni. La sua vita ora cambierà completamente, ma nessuno è preoccupato. “Farà bene, ne sono certo. Amo la rossa, adoro l’Italia, ma questa volta abbiamo vinto noi”, ci saluta sorridendo René Arnoux.
di SERGIO PENNACCHINI da repubblica.it

Indianapolis Motogp pole per Marquez Dovizioso su Ducati secondo Valentino Rossi quinto


ducati dovizioso indianapolisMotoGp, Indianapolis: Marquez sempre in pole, ma Dovizioso stupisce
Il pilota della Ducati strappa uno spettacolare secondo tempo. Terzo Lorenzo, mentre Rossi – quinto – dimostra di avere un bel passo gara per domani. Bravo anche Iannone, settimo: la MotoGp riparte con qualche sorpresa

INDIANAPOLIS – Il dominio di Marquez? Infinito: anche a Indianapolis, su una pista praticamente nuova per tutti (grazie alle tante modifiche al tracciato), ha imposto la sua legge, gelando i cronometri sul solito tempo record. Per lui è la 17esima pole da quanto corre in MotoGp (appena un anno e mezzo…): “Sono contento – spiega Marc – perché dopo le vacanze è un bel modo di ricominciare”. In realtà anche prima delle vacanze faceva lo stesso, quindi nessuna novità? Non proprio, oggi qualcosa di inedito si è visto.

A partire dal secondo posto, spettacolare di Dovizioso che sta facendo finalmente vivere una seconda giovinezza alla Ducati. Certo, nel giro della morte Andrea si è incollato al codone della Honda di Marquez (e questo l’ha ovviamente favorito), ma il progresso della Ducati è ormai evidente, anche se il discorso vale solo per la moto di Dovizioso perché quella di Crutchlow come al solito ha fatto registrare un “non pervenuto” (misero dodicesimo posto).

“La prima fila aiuta sempre” – spiega infatti Dovizioso “Abbiamo fatto un buon lavoro visto che siamo stati sempre veloci in tutte le condizioni. Ma per la gara la vedo dura perchè dopo tre giri le gomme calano per tutti e per noi con il limite che la moto non gira il problema si amplifica. Ma partire davanti aiuta tanto, vuol dire che stringeremo i denti per 27 giri”.

Fra le sorprese inoltre ci finisce di diritto anche la prestazione di Rossi. E non tanto per il quinto posto a mezzo secondo di distacco da Marquez (e comunque alle spalle della Ducati che lo ha fatto impazzire), quanto per lo straordinario passo gara che ha dimostrato di avere. Rossi, si sa, interpreta le prove sempre a modo suo, privilegiando la ricerca del setting per la gara rispetto alla posizione in griglia: da quello che abbiamo visto in questi giorni di prove Valentino si trova davvero a suo agio sulla nuova pista di Indianapolis, al punto da aver fatto registrare il miglior tempo nelle prime libere. Basterà questo per vederlo domani davanti al fenomeno? Probabilmente no, ma intanto i tifosi sperano.

Per il resto solita bellissima prestazione di Lorenzo (terzo) e di Iannone – settimo – che è riuscito a tenere dietro uno scatenato Pedrosa che come al solito ha preso un bel distacco dal suo funambolico compagno di squadra. Ma questo – si sa – è un altro discorso…

Griglia di partenza
1 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 1’31.619
2 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 1’31.844
3 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 1’31.869
4 Aleix ESPARGARO SPA NGM Forward Racing Forward Yamaha 1’32.113
5 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 1’32.160
6 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1’32.243
7 Andrea IANNONE ITA Pramac Racing Ducati 1’32.254
8 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 1’32.331
9 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1’32.343
10 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 1’32.514
11 Scott REDDING GBR GO&FUN Honda Gresini Honda 1’32.714
12 Cal CRUTCHLOW GBR Ducati Team Ducati 1’32.794

di VINCENZO BORGOMEO da repubblica.it

La Polo e L’Elefante diventa uno spot


polo elefanteLa foto dell’elefante che si riposa sulla macchina ha fatto il giro del web. Con conseguenze inaspettate: la Volkswagen ha ripreso l’immagine in una pubblicità della Polo, con lo slogan “Elephant impact protection as standard!” (La protezione dagli impatti provocati dagli elefanti è un nostro standard). La foto era stata scattata nel Pilanesberg National Park in Sudafrica. Il pachiderma si era trovato davanti un’auto ferma con due turisti a bordo e non aveva esitato ad “appoggiarsi” sulla vettura con due turisti (illesi) a bordo

Alfa Romeo: in Olanda a Zandvoort il più grande raduno europeo! 23 24 agosto 2014


OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlfa Romeo: in Olanda il più grande raduno europeo!

Dal 23 al 24 agosto si svolgerà in Olanda il più grande raduno di vetture Alfa Romeo d’Europa.

Alfa Romeo 155Dal 23 al 24 agosto si svolgerà in Olanda  il più grande raduno di vetture Alfa Romeo d’Europa. Organizzato, come da tradizione, dal club olandese degli SCARB (Stichting Club Alfa Romeo Bezitters), la manifestazione è ospitata presso il circuito automobilistico di Zandvoort che si trova nelle vicinanze dell’omonima cittadina sulla costa olandese del mare del Nord.

Sarà possibile ammirare vari modelli storici della casa del Biscione tra cui due esemplari speciali  – una prototipo America, l’altra firmata Bertone  –  della Giulietta Spider (1954), affettuosamente chiamata “la signorina” da Giovanni Battista “Pinin” Farina che ne disegnò la linea filante. Comunque la protagonista di eccezione sarà la Alfa Romeo 155 V6 Ti vincitrice all’esordio del Campionato DTM 1993 nelle categorie Costruttori e Piloti con Larini. La 155 V6 Ti monta un propulsore realizzato appositamente per le gare: il basamento è quello del motore V6 di serie da 2,5 litri, con una potenza che raggiunge i 420 CV a 12.000 giri/min (sono valori che si avvicinano a quelli della Formula 1).

La vettura dispone di un’aerodinamica sofisticata, che sfrutta efficacemente il regolamento della serie mentre, per migliorare la distribuzione dei pesi, il sedile del pilota è arretrato di 15 centimetri. Non ultimo, per la prima volta nel campionato DTM, la Alfa Romeo 155 V6 Ti  era dotata di trazione integrale.

Accanto a queste straordinarie vetture del passato ci sarà anche  la nuova  Alfa Romeo 4C.

I numeri di questa sportiva made in Italy sono di tutto rispetto:  da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi netti, 258 km/h di velocità massima, punte di decelerazioni nell’ordine di 1,2 g e punte di accelerazione laterale superiori a 1,1 g. Tutto questo si ottiene con una distribuzione ottimale dei pesi – il 40% sull’asse anteriore, il 60% su quello posteriore – e un peso totale a secco di soli 895 kg – costituiti per la maggior parte da fibra di carbonio, alluminio, acciaio e SMC – oltre ad uno straordinario rapporto peso/potenza inferiore ai 4 Kg/CV.

Le performance eccellenti sono raggiunte anche grazie all’abbinamento del nuovo 1750 Turbo Benzina da 240 CV con il cambio a doppia frizione a secco ‘Alfa TCT’ di ultima generazione e il selettore Alfa D.N.A. evoluto con l’inedita modalità Race. In particolare, il nuovo ’4 cilindri’ 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta a 200 bar e basamento in alluminio raggiunge prestazioni sorprendenti: i valori di coppia e di potenza specifica sono rispettivamente oltre 200 Nm/l e 137 CV/l, mentre la potenza massima è di 240 CV (176 kW) a 6.000 giri.

Per ammirare tutte queste bellezze non ci resta che fare un salto in Olanda dal 23 al 24 presso il circuito automobilisticodi Zandvoort.

Damiano Rulliin da iljournal.it

Volvo V70 Polar 10 mila euro di sconto sul listino nuova


volvo v70 polarContinuano anche ad agosto 2014 le incredibili promozioni Volvo sulla V70 Polar, che prevedono uno sconto di quasi 10.000 euro (9.450, per la precisione) sulla familiare scandinava.

La versione d’accesso alla gamma – la D2 – ufficialmente costerebbe 39.400 euro ma grazie alle offerte della Casa svedese sono sufficienti 29.950 euro per acquistarla.

La Volvo V70 D2 Polar ospita sotto il cofano un motore 1.6 turbodiesel da 115 CV: con questa unità la grande station wagon nordica raggiunge i 190 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 chilometri orari in 11,9 secondi. I consumi dichiarati? 4,5 l/100 km.

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