Saab mollata dalle cinesi
Saab, interrotte trattative con le cinesi Youngman e Pang Da
Entro 28 ottobre Tribunale potrebbe decidere bancarotta
ROMA – Con un comunicato emesso domenica la Swedish Automobile, società che controlla la Saab, ha annunciato di aver interrotto il pre-accordo che aveva siglato lo scorso luglio con le due aziende cinesi Zhejiang Youngman Lotus Automobile Co. e Pang Da Automobile Trade Co per ottenere un finanziamento complessivo di 245 milioni di euro attraverso la cessione del 53,9% delle quote di Swedish Automobile. La scorsa settimana il CEO dell’azienda Victor Muller aveva detto che “l’offerta era inaccettabile perché lasciava aperta ogni possibile variazione della clausola di controllo e ciò avrebbe potuto significare la fine della Saab”. La situazione non è però meno preoccupante con l’allontanamento dei cinesi: come evidenzia Automotive News Europe questo è il secondo colpo agli sforzi fatti da Saab per sopravvivere. La riorganizzazione vacilla e l’avvocato Guy Lofalk, l’amministratore incaricato dal Tribunale per la gestione di questa fase, ha chiesto di porre fine alla protezione dalla bancarotta per la Casa automobilistica. Lofalk ha dichiarato che la Saab non ha abbastanza denaro per continuare nel processo di riorganizzazione e che i 70 milioni di euro promessi giovedì dalla società di private equity americana Nord Street Capital non sono sufficienti. La Corte di Vanersborg, competente sulla questione Saab, si riunirà su richiesta di Lofalk il prossimo 28 ottobre. A sua volta Swedish Automobile contesta queste valutazioni e richiederà al Tribunale di revocare l’incarico a Lofalk.
da ansa.it
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