Sciopero Benzinai chiusi da Venerdì 3 Agosto a Domenica 5 Agosto 2012
Scioperi, benzinai chiusi dal 3 al 5 agosto
Esodo a rischio nel weekend da “bollino nero”
I gestori fermano gli impianti per protestare contro l’industria petrolifera e il governo
12:24 – Distributori di benzina chiusi, self service compresi, su strade e autostrada da venerdì 3 a domenica 5 agosto. Sospensione dei pagamenti con moneta elettronica da lunedì 30 luglio a domenica 5 agosto. Lo hanno deciso le organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che accusano l’industria petrolifera di spingere al fallimento i gestori e il governo di “assistere muto alla violazione delle leggi”.
“I comportamenti di governo e industria petrolifera non lasciano altra possibilità che adottare iniziative estreme di protesta e di difesa verso una aggressione gravissima, insopportabile e ingiustificata”, affermano in una nota congiunta i gestori. Con lo sciopero, l’auspicio è che il governo si attivi, “avviando quell’azione di composizione delle vertenze collettive che, istituzionalmente, gli compete”.
Pompe chiuse nel weekend da “bollino nero”
Da lunedì 23 luglio i benzinai sospenderanno gli accordi collettivi per la parte riguardante il prezzo massimo di rivendita sui carburanti. Dalla settimana dopo stop ai pagamenti elettronici, mentre dal 3 al 5 agosto saranno chiusi tutti gli impianti di rifornimento carburanti, self service compresi, sia su rete ordinaria che autostradale, sulla cui viabilità verrà adottata una specifica articolazione delle chiusure. Lo scioperò sarà in vigore nel weekend clou per le partenze dei vacanzieri, con la giornata di sabato 4 agosto da “bollino nero”.
Le accuse dei benzinai
I gestori accusano l’industria petrolifera per “accordi collettivi scaduti e non rinnovati, margini tagliati unilateralmente fino al 70% e licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione”. Sul tavolo anche il “rifiuto di adottare diverse tipologie contrattuali, le discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti senza possibilità di reazione alcuna e le vendite autostradali totalmente cannibalizzate”.
“Sono questi solo alcuni dei comportamenti in aperta violazione delle leggi esistenti che l’industria petrolifera sta adottando sistematicamente, colpendo oltre 20mila piccole imprese di gestione che occupano circa 120mila persone”, affermano le tre associazioni, aggiungendo che “tutto questo con la responsabilità diretta e colpevole del governo che si è sistematicamente sottratto a qualsiasi tipo di confronto ed è inerte di fronte alla violazione delle leggi in vigore”.
da tgcom
- Posted Under:
- consumi

0 Comments