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Le colonnine elettriche a Milano che non funzionano
Colonnine per auto elettriche a Milano: come (non) funzionano
Sono a Milano (grosso centro urbano che si prepara all’EXPO 2015 e non in provincia), ho un’auto elettrica tra le mani (Citroen C-Zero) e decido, preso dal desiderio di provare ad accedere a zone off-limits come fanno i politici con le auto blu, di andare in centro durante una giornata di blocco totale del traffico (venerdi 9 Dicembre 2011), nel pieno dei giorni di traffico per le spese di Natale.
Posto anche su Facebook la mia azione richiamando l’attenzione e l’entusiamo di molte persone che mi chiedono feed-back sull’auto elettrica e sulle modalità di ricarica.
Ho la Citroen C-Zero da una settimana per i test per il sito di motori Alla Guida, difficile permettersi un’auto da 35.000 euro solo elettrica. Quindi, mosso da uno spirito green e dal blocco totale delle auto e delle moto decido di provare ad usufruire dei servizi che il comune di Milano mi offre (come ci ha detto l’A2A, le colonnine nascono da una collaborazione tra loro e il comune): in poche parole voglio provare a ricaricare l’auto ad una colonnina pubblica.
Cercando su internet (cosa che non tutti sono abituati o possono fare in Italia), mi scarico la mappa delle colonnine presenti sul territorio e mi accorgo che ci sono 200 punti di ricarica all’interno del comune di Milano (così riporta il sito dell’A2A) e leggo che l’ubicazione delle postazioni delle colonnine di ricarica è stato definito in collaborazione con il Comune di Milano, ente che ha deciso il blocco totale per due giorni e quello di quasi un mese per i veicoli Euro 3 diesel senza FAP per far fronte ai valori sballati delle polveri sottili.
Tengo a precisare preventivamente che sono d’accordo con i tentativi e i progetti che mirano a mantenere l’aria pulita anche perché secondo l’ultimo dato disponibile al 25 dicembre 2011 siamo già a 131 «sforamenti» dall’inizio dell’anno (la legge europea concede al massimo 35 sforamenti in un anno); questo è l’anno peggiore degli ultimi 5, da quando è stato introdotto l’ecopass.
Con queste premesse mi dovrei schierare dalla parte dei blocchi del traffico attirando su di me l’ira dei commercianti e dei cittadini che nei giorni di piu’ alta concentrazione di spese natalizie hanno subito dei disagi evidenti. Il condizionale è d’obbligo: se fossi riuscito a ricaricare l’auto.
Mi reco alla colonnina di via Largo Richini dove trovo sul posto un’auto del carsharing GuidaMI in carica. Parcheggio di fianco alla colonnina e mi appresto ad attaccare il cavo e mi accorgo che non so come pagare, o meglio non posso pagare. Intravedo un lettore di schede ma niente che riguardi carte di credito, bancomat o soldi cash. Cerco un numero di telefono, un numero verde, o qualcosa da poter consultare per capire come posso agire; sono disposto a comprare una ricaricabile, sono disposto a fare qualunque cosa visto che sono in riserva con un’auto elettrica nel centro di Milano nei giorni durante i quali solo io potrei girare.
Che problema c’é? Sono nel centro della città più industrializzata d’Italia con 200 colonnine, a due passi da una sede distaccata del comune, nel giorno di blocco totale del traffico. Visto che la colonnina non mi suggerisce nulla chiamo il comune, che mi passa la polizia locale, che mi passa l’ATM che gestisce il progetto carsharing GuidaMI. Nonostante siano stati tutti gentilissimi, sembrano cadere dal pero e non sapere assolutamente nulla. In compenso tutte le telefonate incominciano con un ritornello registrato sulla bontà del blocco delle auto, su come bisogna rispettare la propria città, l’aria che respiriamo, ma il problema è che nessuno mi dice come posso farlo, come posso ricaricare la mia auto. Il comune che ha deciso il blocco totale del traffico non mi ha saputo dire cosa dovevo fare, non mi ha saputo dare nemmeno il numero dell’A2A (stranamente non esposto sulla colonnina).
In conclusione ho speso 25 euro di telefonate (che potevo utilizzare per fare benzina), ascoltato 5 minuti di filastrocche sulla bonta’ e necessita’ del blocco e sono tornato a casa quasi spingendo la macchina.
Nei giorni sucessivi scopro che sul sito dell’installatore delle colonnine posso compilare dei moduli per richiedere la carta per ricaricare ma mi chiedo perche’ devo fare un carta on line per pagare? In Europa si puo’ pagare con carte di credito e cash senza problemi.
A2A mi dice che le colonnine non sono provviste di lettori classici per questioni di sicurezza e gestione ma i parchimetri non credo siano strumenti che vengano dallo spazio, utilizziamo il loro sistema di pagamento e gestione ma poi se offro un servizio devo anche mettere in condizioni tutti di poterlo utilizzare altrimenti non è un servizio. Si possono anche chiedere informazioni al comune di Firenze che sul proprio territorio ha un centinaio di colonnine delle quali due fotovoltaiche dove si puo’ caricare gratis, sì ho detto gratis. La società Silfi spa che gestisce le colonnine di ricarica sul territorio del comune di Firenze (attendiamo ancora la risposta del comune di Firenze) ci ha confermato che la ricarica e’ gratuita previo ricevimento di una chiave dal comune che permette di aprire lo sportello di plastica che ricopre le prese delle colonnine (in realtà sono quasi tutte aperte e quindi accessibili come dimostra la foto che abbiamo scattato in piazza Adua).
Peugeot, Renault e Citroen rilasciano informazioni presso i loro concessionari sulle modalita’ di ricarica una volta che si acquista l’auto ma non sono obbligati a dirti come si paga e dove si possono acquistare le carte per utilizzare le colonnine pubbliche (qualcuno lo fa e qualcuno no, ma solo a discrezione loro).
Capisco che si tratta di un progetto in fase embrionale (come ci hanno detto i responsabili del progetto e-moving) ma voglio dare qualche numero interessante che va oltre il discorso delle auto elettriche e colonnine giusto per capire di quale fase embrionale parliamo:
- le vetture elettriche immatricolate nel periodo Gennaio Novembre 2011 hanno avuto una variazione in crescita sull’anno precedente del 175%, rispettivamente del 350% per i privati, del 118.5% per le società e del 244% per il noleggio
- quest’anno abbiamo superato a Milano il livello consentito delle polveri sottili ben 131 volte
- a Milano ci sono 200 colonnine pubbliche per la ricarica
- secondo il rapporto 2011 di Euromobility a Roma le auto condivise (car sharing) sono 105 (per 2,7 milioni di abitanti), 113 a Torino, 86 a Milano, 73 a Genova, 47 a Venezia, 36 a Palermo. In Europa Bruxelles ha 227 auto per 140.000 abitanti, Brema (Germania) 167 auto per 547.000 abitanti, Monaco 345 auto per 841.000 abitanti
- le biciclette condivise (bike sharing) a Roma sono 120 sempre per 2,7 milioni di abitanti, Milano dispone di 1.400 bici, a Bruxelles ci sono 2.500 bici collettive con 180 stazioni, a Parigi oltre 20.000 bici con 1.800 stazioni, a Lione 4.000 con 340 stazioni, a Barcellona oltre 6.000 bici con 428 stazioni, a Siviglia 2.500 bici con 250 stazioni, a Londra oltre 6.000 bici con 400 stazioni.
Questi numeri spiegano come l’Italia sia verde solo sulle cartoline ma non nei fatti, soprattutto nei confronti dell’Europa. Se potessimo arginare le polveri sottili a parole Milano sarebbe come Capo Nord.
La mia esperienza con l’auto elettrica vuole essere uno sprone per i nostri amministratori (in questo caso quelli comunali) ai quali diciamo che non basta dire verde, ecopass, ecosostenibile, green, ecologico o installare colonnine inacessibili per abbattere le polveri sottili ma si deve essere informati sui servizi che si vogliono dare ai cittadini (io nonostante abbia chiesto informazioni come giornalista sia al comune di Milano, di Firenze che ai gestori dei servizi di erogazione e installazione delle colonnine ancora adesso aspetto delle risposte ufficiali).
Vogliamo aprire una serie di articoli inchiesta per capire cosa c’è realmente dietro questo business perché di questo si tratta e invitiamo tutti i protagonisti che sono interessati a rilasciare dichiarazioni esaustive in merito.
La morale è che stavo per rimanere a piedi con un’auto elettrica a Milano a due passi dal Duomo nel giorno di blocco totale del traffico con una colonnina di ricarica pubblica a pochi metri; se quando entravo in centro consigliavo l’auto elettrica adesso dico di aspettare oppure di trasferirsi a Firenze.
Nuova Panda 2012 la tecnologia
Nuova Panda senza segreti
ecco cosa c’è sotto la pelle
Fiat svela i contenuti tecnologici della piccola, dal sistema anticollisione al navigatore intelligente
Cancellate l’idea di Panda squadrata e spartana. la nuova generazione che sta per debuttare è qualcosa di molto diverso, un modello progettato fin dall’inizio per non fare la figura della sorella povera nelle famiglie più ricche. “Oggi – spiegano alla Fiat – chi sceglie un’auto compatta non vuole rinunciare alla tecnologia che troverebbe su vetture più grandi in quanto è abituato a standard tipici di segmenti superiori e a questi tende a riferirsi. La nuova Panda riesce a conciliare queste necessità con l’esigenza di una mobilità sostenibile, sicura e accessibile per prezzo e costi di gestione. Ecco perché la nuova vettura Fiat può essere la “prima auto” di un nucleo familiare soprattutto in un momento incerto sul piano economico come quello attuale”.
Un concetto un po’ forte per una macchina del genere, che alla Fiat “spingono” svelando oggi tutto ciò che c’è sotto la pelle. Un delirio di elettronica e dispositivi di sicurezza che in molti onestamente non si aspettavano potessero trovare spazio a bordo della Panda. Iniziamo dal sistema “Low Speed Collision Mitigation” che se si viaggia a meno di 30 km/h (situazione tipica nel traffico delle città) “vede” ostacoli improvvisi davanti la macchina e inchioda di colpo, evitando così pericolosi tamponamenti. Il sistema sarà a pagamento, per ora non sappiamo a che prezzo, nella lista degli optional.
Ma questo “Collision Mitigation” porta in dote anche altro: l’Automatic Emergency Braking (AEB) e il Prefill, due sistemi di fatto integrati. Per capire il loro preciso funzionamento lasciamo la parola agli ingegneri: “Il primo – spiegano – pur rispettando la volontà del guidatore e lasciandogli il pieno controllo della vettura, entra in azione con una frenata d’emergenza dopo aver valutato attentamente la posizione e la velocità degli ostacoli, la velocità del veicolo (inferiore a 30 Km/h), l’accelerazione laterale, l’angolo di sterzo e la pressione sul pedale acceleratore e la sua variazione.
Invece, la funzionalità “Prefill” precarica il sistema frenante al fine di consentire una risposta più pronta sia quando interviene l’Automatic Emergency Braking sia in caso di frenata da parte del guidatore. In dettaglio, il sistema è costituito da un sensore laser installato nel parabrezza, da un’interfaccia utente e da un’unità di controllo che “dialoga” con il sistema ESC (Electronic Stability Control).
Basato sullo stesso principio di quelli utilizzati in astronomia per la misurazione delle distanze tra i satelliti, il sensore laser rileva la presenza di ostacoli di fronte al veicolo quando sussistono alcune condizioni di allineamento: la sovrapposizione tra la vettura e l’ostacolo deve essere maggiore del 40% della larghezza del veicolo mentre l’angolo di impatto deve essere inferiore a 30°”.
“L’unità di controllo del sistema LSCM – concludono i tecnici – è in grado di attivare la frenata automatica, a seguito di una richiesta da parte del sensore laser, oltre a poter richiedere un taglio della coppia verso la centralina del controllo motore nel caso in cui il pedale dell’acceleratore non sia stato rilasciato. Infine, l’unità di controllo mantiene la vettura frenata per 2 secondi dopo l’arresto, per consentire al guidatore di riprendere in sicurezza la normale guida.
L’obiettivo del sistema LSCM è quello di garantire la massima sicurezza in ogni condizione d’uso, pertanto in condizioni particolari (cinture di sicurezza non allacciate, temperature ≤3°C, retromarcia) vengono attivate logiche di attivazione differenti”.
Ma il “Low Speed Collision Mitigation” sarà poi in buona compagnia perché sulla Panda non mancherà il servosterzo elettrico Dualdrive con la funzione “City” (questa è di serie, non si paga) che fa diventare lo sterzo una piuma, il sistema Start&Stop (sulle versioni con motori TwinAir benzina e il 1.3 Multijet II da 75 Cv), il Gear Shift Indicator (GSI) che suggerisce quando cambiare marcia, la modalità “ECO”, in realtà una mappatura specifica della centralina che riduce la coppia di 45 Nm (da 145 a 100 Nm) e abbatte consumi ed emissioni. Senza dimenticare il Blue&MeTM base (Vivavoce con Bluetooth e con riconoscimento vocale evoluto, Porta USB, lettore MP3 ed SMS interpreter) e il Blue&Me TomTom2 LIVE, che è molto di più di un navigatore perché propone informazioni sul traffico aggiornate in tempo reale e feed back in tempo reale sullo stile di guida. Senza dimenticare la totale connessione con iPhone e palmari. Insomma, c’era una volta la Panda, tre porte, linee squadrate, vetri piatti e interni spartani.
Honda Civic 2012
Si era già vista a Francoforte, dove aveva colpito per pulizia delle linee ed aerodinamica curata nei minimi particolari. Su strada, la nuova Civic si rivela una piacevole sorpresa anche dal punto di vista dell’abitabilità, dell’ergonomia e della dotazione tecnologica da segmento superiore. A livello di immagine, la nona generazione si fa subito notare per una superiore pulizia delle linee, che, senza rinunciare all’originalità che da sempre la caratterizza, elimina inutili appesantimenti stilistici sposando forme finalizzate alla massima aerodinamica (Cx di 0,27). Su tutto colpisce il posteriore, dove i gruppi ottici fungono anche da appendice aerodinamica costituendo un ottimo esempio di design.
Davanti domina la nuova calandra realizzata in colore contrastante con la carrozzeria. Le fiancate sono caratterizzate da maggiori superfici vetrate che, come nel lunotto posteriore posizionato più in basso rispetto alla versione precedente, contribuiscono a migliorare la visibilità. Se esternamente il lavoro è assolutamente apprezzabile, anche all’interno i passi avanti sono consistenti. Un posto guida ispirato all’aeronautica con plancia avvolgente e comandi ridistribuiti in modo ergonomico ed intuitivo regalano al guidatore una sensazione di controllo totale. Bello il nuovo quadro strumenti analogico che si aggiunge ad un indicatore digitale che consente di tenere sotto controllo la velocità senza distogliere lo sguardo dalla strada. Come di consueto le finiture, la scelta dei materiali ed i loro accoppiamenti sono esemplari.
A livello tecnologico, la nuova Civic vanta un nuovo sistema di infotainment che include uno schermo lcd multifunzione che consente di visualizzare tutte le informazioni e di interfacciarsi con iPhone per la riproduzione di brani musicali. La nuova Civic brilla anche per quanto riguarda gli standard di sicurezza. Ad una struttura ad alta resistenza, abbina infatti poggiatesta anteriori attivi, 6 airbag, cruise control adattivo e sistema CMBS che tramite un radar rileva le situazioni potenzialmente pericolose attivando i sistemi di sicurezza attiva per ridurre la forza dell’impatto e le conseguenze sui passeggeri (peccato sia disponibile a richiesta solo sulle più accessoriate Executive). Utile anche il sistema che regola automaticamente gli abbaglianti, disinserendoli all’incrociare di altre vetture sulla carreggiata opposta.
Tecnicamente può contare su motori (al lancio 1.4 e 1.8 a benzina e 2.2 diesel) resi più efficienti. Il 2.2 i-DTEC, ad esempio, consente un risparmio di carburante del 20% a fronte di un incremento di potenza di 10 CV. Tutte le versioni saranno equipaggiate di sistema Stop and Go e di funzione ECON che, come sulle ibride, insegna al guidatore la condotta di guida più ecologica evidenziandola con un’illuminazione della strumentazione verde. Sospensioni riviste con barra posteriore irrigidita, sterzo più diretto e nuove boccole di ancoraggio delle sospensioni posteriori in gomma riempita di liquido migliorano l’handling ed esaltano la silenziosità. Da record l’abitabilità, con un bagagliaio che varia da 477 a 1378 litri. Lancio previsto a gennaio, per i prezzi bisognerà attendere il Motor Show di Bologna.
Civic ha sempre rivestito un ruolo fondamentale per Honda incarnandone tutti i valori di sportività, versatilità e tecnologia portati avanti negli anni. È quindi evidente l’importanza della nuova generazione della compatta di segmento C per volumi e per immagine. Soprattutto sul mercato italiano, Honda ha risentito di una crisi dovuta alla mancanza di nuovi modelli, oltre che di una congiuntura sfavorevole. Con il lancio della nona generazione, come afferma il Presidente di Honda Italia, Takayoshi Koyama, inizia una nuova era per il marchio che cerca di rilanciarsi riproponendo quelle prerogative che si erano un po’ perse negli anni.
La nuova Civic è stata progettata mantenendo le qualità riconosciute dai clienti della versione precedente, andandone a perfezionare altri particolari. Proprio il feedback ricevuto dai possessori di Civic è stato il punto di partenza per la nuova generazione. La serie attuale è stata lanciata nel 2006, riscontrando un buon successo in Italia: nel primo anno le Civic immatricolate sono state 6 mila. Da allora la situazione del segmento è mutata. Il progressivo fenomeno di downsizing che ha premiato le cilindrate più contenute ha penalizzato la Civic che dal 2009 ha mantenuto buoni volumi di vendita con la sola versione da 1,4 litri. Proprio per questo motivo, entro fine 2012 debutterà un’inedita versione 1.6 a gasolio che da sola rappresenterà il 65% del totale. Completata la gamma, Honda Italia prevede di vendere circa 6 mila Civic nell’arco dei 12 mesi.
Smart fortwo ED
Gli amanti della smart e dell’ambiente prendano nota: nella primavera del 2012 debutta la terza generazione di smart fortwo electric drive. Dagli stabilimenti uscirà complessivamente un numero a cinque cifre di questi modelli. Dopo l’enorme successo della seconda generazione, la mobilità elettrica sarà così accessibile a chiunque ne sia interessato in oltre 30 mercati. Allo sviluppo della nuova generazione hanno contribuito la vasta esperienza di smart e il feedback di Clienti, raccolti in tutto il mondo negli ultimi anni. Alimentato per la prima volta da una batteria agli ioni di litio della società tedesca Deutsche Accumotive, il motore elettrico da 55 kW permette di superare la soglia dei 120 km/h. Lo 0 – 100 km/h? Viene completato in meno di 13 secondi, mentre l’autonomia è di circa 140 chilometri, in città. La terza generazione di fortwo electric drive sarà proposta in Italia a 19.900 Euro (IVA esclusa), e sarà anche possibile acquistarla ad un prezzo particolarmente vantaggioso di 15.900 Euro (IVA esclusa), in linea con quello della versione diesel cdi, noleggiando la batteria ad un canone mensile di soli 54 Euro (IVA esclusa).
Jeep Grand Cherokee SRT8
La versione ad altre prestazioni SRT8 di Jeep Grand Cherokee combina la funzionalità e le leggendarie capacità del marchio Jeep alle straordinarie performance SRT e presenta stile, eleganza e contenuti tecnologici di ultima generazione. Grazie al nuovo propulsore V8 HEMI® 6,4 litri da 470 CV di potenza e 630 Nm di coppia, il modello Jeep più veloce e potente mai realizzato assicura prestazioni di altissimo livello: 0-100 km/h in 4,8 secondi, velocità massima di 255 km/h; 100-0 km/h in 35 metri. Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 è sinonimo di un eccezionale comportamento su strada e di una straordinaria maneggevolezza garantita dalle nuove sospensioni con ammortizzatori attivi e dal sofisticato sistema di controllo della trazione Selec-Track.
Il nuovo sistema di scarico attivo con funzionamento a valvole e tecnologia Fuel Saver di serie assicura consumi ridotti del 13% nel ciclo autostradale ed una autonomia di circa 720 km con un solo pieno. Il profilo ribassato conferisce un look sportivo al top di gamma Jeep. Gli interni di impostazione agonistica presentano l’esclusivo volante riscaldato SRT con leva del cambio al volante e promettono prestazioni di guida sportive sia su strada che in pista.
La versione SRT8 presenta il nuovo sofisticato impianto audio Harman Kardon® da 825 watt. Jeep Grand Cherokee SRT8 sarà disponibile presso gli show-room Jeep in Italia nel primo trimestre 2012. All’edizione 2011 del Salone dell’Auto di Francoforte, debutta in anteprima per il pubblico europeo la nuova generazione della versione SRT8 ad alte prestazioni del top di gamma Jeep Grand Cherokee. La Jeep più veloce e potente mai realizzata presenta contenuti tecnologici di riferimento e performance da supercar. Jeep Grand Cherokee SRT8 coniuga le capacità, la funzionalità e la forte personalità stilistica del marchio Jeep con la sportività Street and Racing Technology.
Con il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8, il marchio Jeep amplia ulteriormente la gamma introducendo uno Sport Utility Vehicle con prestazioni di altissimo di livello in ogni condizione di guida. Il nuovo modello vanta le cinque caratteristiche fondamentali della filosofia SRT: un propulsore da scuderia, design funzionale, straordinarie caratteristiche di guida e maneggevolezza, performance in frenata di riferimento ed interni ispirati alle auto da corsa.
“Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 combina le leggendarie capacità e la funzionalità Jeep ad eccezionali prestazioni, design, eleganza e contenuti tecnologici di ultima generazione,” ha dichiarato Mike Manley, President and CEO – Jeep Brand and Chief Operating Officer Asia, Chrysler Group LLC. “Da sempre i veicoli Jeep sono apprezzati per le loro doti fuoristradistiche. Con Jeep Grand Cherokee SRT8 la trazione integrale e la versatilità Jeep raggiungono un nuovo livello di eccellenza per offrire agli appassionati della guida sportiva prestazioni estreme sia su strada che in pista. La nuova versione SRT8 ad alte prestazioni amplia la gamma Grand Cherokee e contribuirà ad attrarre nuovi clienti negli showroom Jeep” ha aggiunto Manley.
Progettato utilizzando la consolidata formula SRT, il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 assicura performance di assoluto riferimento: è, infatti, in grado di accelerare da 0-100 km/h in 4,8 secondi, di passare da 0-162-0 in meno di 16 secondi e di raggiungere una velocità massima di 255 km/h. Lo spazio di arresto da 100 a 0 km/h è pari a 35 metri. Accanto agli esclusivi dettagli stilistici SRT8, l’equipaggiamento di serie della nuova versione ad alte prestazioni offre contenuti tecnologici di ultima generazione, tra cui il doppio tetto panoramico CommandView®, il sistema di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect GPS, l’Adaptive Cruise Control, il dispositivo Blind Spot Monitoring con Rear Cross-path detection e le sospensioni con ammortizzatori attivi.
Un propulsore da scuderia
Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato con il nuovo motore HEMI® V8 da 6,4 litri di Chrysler Group dotato di tecnologia Fuel Saver. Il nuovo motore eroga una potenza stimata pari a 470 CV (351 kW) ed una coppia di 630 Nm: ciò corrisponde a 50 CV ed a 61 Nm di coppia in più rispetto al precedente motore V8 HEMI da 6,1 litri. Un collettore di aspirazione attivo ed un albero di distribuzione dal profilo di alzata alto con fasatura a camme garantisce l’erogazione della coppia massima ai bassi regimi ed ottimizza la potenza agli alti regimi grazie ad un migliorato regime di rotazione. Nello specifico, il 90% della coppia massima è disponibile tra i 2.800 ed i 6.000 giri/min per assicurare partenze da fermo da vera sportiva e migliorate performance sul rettilineo. Grazie alla tecnologia Fuel Saver, equipaggiata di serie, che consente di disattivare quattro degli otto cilindri, quando non è richiesta piena potenza, ed al nuovo sistema di scarico attivo con azionamento a valvole, il funzionamento a quattro cilindri si estende ad un regime giri/min più ampio per garantire una riduzione dei consumi – stimata del 13% nel ciclo autostradale – ed una autonomia pari a circa 720 km con un solo pieno.
La nuova leva del cambio al volante si aggiunge a quella dell’AutoStick collocata sul tunnel centrale. Entrambe le soluzioni sono disponibili di serie in abbinamento alla collaudata trasmissione automatica che consente cambi marcia sportivi sia su strada che in pista. Le due opzioni di cambio assicurano al conducente cambiate fluide. La calibrazione del controller di trasmissione impedisce al motore di andare fuori giri. Il controllo elettronico adattivo migliora la risposta del motore riducendone la rigidità.
Straordinarie performance di guida e maneggevolezza
Grazie alla nuova struttura del telaio, la nuova gamma Jeep Grand Cherokee offre un raffinato comfort su strada. La rigidità torsionale della nuova scocca è stata incrementata del 146% rispetto al modello precedente consentendo di migliorare la dinamica di guida e la robustezza e di ridurre al tempo stesso rumorosità e vibrazioni. Le migliorie sono state apportate grazie all’applicazione di oltre 5.400 punti di saldatura nella sola scocca e all’incremento del 53% delle saldature a punti, del 42% delle saldature ad arco e del 38% nell’uso di collanti strutturali. Con la nuova versione SRT8, gli ingegneri Jeep hanno ulteriormente migliorato le caratteristiche su strada in termini di handling di Jeep Grand Cherokee. Il veicolo Jeep più maneggevole di sempre – capace di registrare un’accelerazione laterale fino a 0,90 g sullo skid pad – presenta nuove sospensioni con calibratura SRT dotate di ammortizzatori attivi gestiti attraverso il nuovo sistema di controllo della trazione Selec-Track.
Il sistema Selec-Track coordina diversi parametri della vettura (controllo di stabilità, sospensioni attive, strategia degli innesti, trasferimento della coppia al ripartitore, Electronic Limited Slip Differential, pedale dell’acceleratore e sistema di disattivazione dei cilindri) per gestire in modo automatico la dinamica del veicolo ed adattarla allo stile di guida e alle condizioni della strada. I conducenti possono selezionare manualmente tra cinque modalità di guida quella più adatta per affrontare la marcia su una particolare superficie:
- Auto: assicura in ogni tipo di situazione la modalità di marcia più adeguata. Si adatta automaticamente a qualsiasi fondo stradale grazie al lavoro svolto dalle sospensioni attive
- Sport: garantisce il massimo controllo della vettura per un’esperienza di guida sportiva e ‘divertente’ su strada
- Tow: riduce i movimenti di beccheggio e rollio per incrementare la capacità di traino
- Track: prevede una taratura ‘da pista’ delle sospensioni per assicurare alte prestazioni e massima stabilità e garantire una straordinaria maneggevolezza
- Snow: adotta la modalità di guida più tradizionale per garantire il massimo controllo della dinamica della vettura in condizioni meteorologiche estreme
Il sistema di trazione integrale Quadra-Trac è di serie sulla versione SRT8 di Jeep Grand Cherokee. Quadra-Trac è un sistema di trazione ‘on-demand’ che grazie ad una serie di sensori, avverte immediatamente l’eventuale slittamento di una ruota ed invia le informazioni utili ad apportare il necessario intervento correttivo. Il sistema utilizza il dispositivo Throttle Anticipate, che in caso di brusche accelerazioni da fermo massimizza la trazione al fine di evitare perdite di aderenza. Quando il sistema avverte lo slittamento di una ruota, può arrivare a trasferire fino al 100% della coppia alla ruota dell’assale posteriore con maggiore presa.
Il ripartitore migliora la maneggevolezza della vettura poiché ridistribuisce la coppia tra asse anteriore e posteriore e contribuisce a mantenere la direzionalità impostata dal conducente. Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 è inoltre equipaggiato con il differenziale autobloccante elettronico a slittamento limitato ELSD (Electronic Limited-slip Differential), che rileva istantaneamente quando una ruota posteriore perde aderenza ed interviene distribuendo la coppia alla ruota in presa migliorando l’handling della vettura.
Lo sterzo idraulico con calibrazione sportiva è dotato di una nuova pompa ad alta resistenza e di un nuovo sistema di raffreddamento pompa. La messa a punto del cambio regala al conducente una sensazione di maggior controllo della vettura ed una risposta più immediata. La versione SRT8 del top di gamma Jeep monta nuovi cerchi in lega da 20 pollici a 5 razze. La capacità di traino è pari a 2.270 kg.
Eccezionali performance in frenata
I veicoli realizzati dal team SRT di Chrysler Group sono progettati per offrire un’eccezionale capacità frenante. Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato con freni Brembo SRT ad elevate prestazioni e sistema ABS sulle quattro ruote. Lo spazio di arresto da 100 a 0 km/h è pari a 35 metri ed è il risultato dell’adozione di nuove pinze Brembo a 6 pistoncini (anteriori) e a 4 pistoncini (posteriori) di colore rosso e di dischi ventilati da 38 cm (anteriori) e 35 cm (posteriori) ai quattro angoli.
Esterni sportivi e funzionali
La linea abbassata ed aggressiva del nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 rivela l’inconfondibile identità Jeep ed il DNA SRT. Gli esterni presentano alcuni dettagli funzionali utili ad incrementare le prestazioni ed a sottolineare la sportività del nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8. La vettura è stata ribassata di circa 3 cm ed è dotata di nuovi esclusivi passaruota e battitacco SRT in tinta con la carrozzeria. Il frontale si presenta come un’unica struttura compatta ed alloggia nuovi fari multifunzione a LED che conferiscono un aspetto inedito al nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8. La griglia anteriore in tinta con la carrozzeria su sfondo nero è dotata di inserti cromati che mettono in risalto il look aggressivo del veicolo. La parte inferiore del frontale è di colore nero lucido. Il nuovo carter sottoscocca presenta condotti di raffreddamento dei freni integrati. A completamento della sezione frontale, il nuovo cofano alloggia due funzionali prese d’aria di colore nero studiate per il raffreddamento del potente motore HEMI. Nella parte posteriore, il nuovo spoiler integrato nel portellone rivela il DNA SRT e riduce la resistenza aerodinamica aumentando la deportanza. Il paraurti posteriore è un unico elemento che comprende un diffusore di aria, un connettore per il rimorchio ed un rivestimento soglia. Tra le principali novità, il nuovo Grand Cherokee SRT8 offre il nuovo sistema di scarico dual-sport con doppi terminali da 10 cm.
Interni funzionali di ispirazione agonistica
L’elegante abitacolo del nuovo Jeep Grand Cherokee presenta un look da granturismo con contenuti tecnologici ispirati alle vetture da corsa ed esclusivi dettagli stilistici SRT. Il nuovo volante sportivo riscaldabile rivestito in pelle presenta il logo SRT sulla sezione inferiore. Le due leve del cambio al volante sono montate lateralmente. I comandi dell’EVIC (Electronic Vehicle Information Center) sono allocati sulle razze orizzontali del volante. Il piantone dello sterzo telescopico è inclinabile e dotato di servosterzo di serie. Le novità per la gamma 2012 comprendono l’esclusiva funzionalità Performance Pages della gamma SRT. Questa funzionalità garantisce un feedback immediato sulle prestazioni della vettura: la sterzata, i cavalli, la coppia, i tempi del passaggio da 0-100 km/h, lo spazio di frenata da 100-0 km/h, le forze G, i tempi di percorrenza ed ulteriori informazioni relative al motore. I nuovi sedili dal design SRT in pelle Nappa con inserti in camoscio presentano imbottiture profilate e poggiatesta regolabili che assicurano comfort nella guida di tutti i giorni e consentono agli occupanti di restare saldamente al proprio posto anche in condizioni di guida estreme. Il logo SRT ricamato e le cuciture a contrasto caratterizzano i sedili anteriori. I sedili riscaldabili (anteriori e posteriori) e ventilati (anteriori) sono di serie. Finiture in fibra di carbonio impreziosiscono il quadro strumenti ed i pannelli delle portiere. I nuovi pedali del freno e dell’acceleratore con design da corsa completano l’allestimento sportivo dell’abitacolo. L’equipaggiamento di serie prevede il tetto panoramico a doppi cristalli CommandView® apribile elettricamente che si sviluppa su tutta lunghezza del tetto fino a comprendere la seconda fila di sedili. L’abitacolo è reso ancora più esclusivo dai pregiati inserti in pelle sui pannelli delle portiere, sui rivestimenti del quadro strumenti e sulla console centrale.
Sicurezza
Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato con una completa dotazione per la sicurezza di serie che comprende:
- Electronic Stability Control (ESC) completo di Electronic Rollover Mitigation (ERM);
- Sistema di controllo della trazione sulle quattro ruote Brake Traction Control System (BTCS);
- Sistema di apertura porte a distanza Keyless Enter-N-Go: attraverso un transponder consente l’apertura delle porte non appena il proprietario del veicolo sfiora la maniglia. Consente inoltre di avviare il motore premendo semplicemente l’apposito pulsante sul quadro strumenti;
- Trailer-sway Control: sistema di controllo della stabilità del rimorchio;
- HSA: dispositivo di assistenza alle partenze in salita “Hill Start Assist”. Previene l’arretramento del veicolo sulle superfici ripide e consente una partenza più morbida e sicura;
- Sistema di ausilio al parcheggio ‘ParkSense Rear Park Assist System’;
- Telecamera posteriore ParkView;
- Fari Bi-Xenon High-intensity Discharge (HID);
- Fari SmartBeam® autoadattativi: regolano automaticamente la luminosità e l’intensità del fascio luminoso. La funzione di autoregolazione è impostata in modo tale da assicurare sempre la migliore illuminazione;
- Air bag multistadio frontali e laterali a tendina: estendono la protezione laterale ai passeggeri posteriori;
- Air bag laterali integrati per il torace: aumentano il livello di sicurezza per conducente e passeggero anteriore;
- Poggiatesta anteriori attivi;
- Piantone dello sterzo ad assorbimento di energia;
- Enhanced Accident Response System (EARS): in caso di impatto e dopo l’attivazione degli airbag, il sistema spegne immediatamente il motore, interrompe l’erogazione di carburante, apre automaticamente le portiere ed accende le luci interne dell’abitacolo facilitando le operazioni di soccorso;
- Adaptive Cruise Control (ACC): se attivato, il sistema monitora costantemente la distanza tra il veicolo e quello che lo precede e regola automaticamente la velocità di crociera per mantenere la distanza impostata dal guidatore, agendo automaticamente su freno e acceleratore. Può essere particolarmente utile in condizioni meteorologiche avverse o in casi di scarsa visibilità;
- Forward Collision Warning (FCW): i sensori radar utilizzati dal dispositivo verificano che il veicolo non si avvicini troppo velocemente a quello che lo precede ed inviano al guidatore un segnale acustico ed un messaggio sul computer di bordo nel caso di effettivo pericolo;
- Blind Spot Monitoring (BSM): gli specchietti retrovisori esterni sono dotati di sensori che assistono il conducente nei cambi di corsia e nei sorpassi rilevando il sopraggiungere di altre vetture. Il sistema segnala la presenza di veicoli negli angoli ciechi sia attraverso un segnale luminoso inserito nello specchietto che con un segnale acustico. Utilizzando inoltre sensori posteriori, il sistema segnala eventuali veicoli che sopraggiungono nel momento in cui si lascia un parcheggio;
- Rain Brake Support: utilizza la pompa ESC per premere leggermente le pastiglie dei freni contro i dischi in situazioni di pioggia, allo scopo di mantenere i dischi asciutti e non compromettere la capacità frenante;
- Ready Alert Braking: anticipa situazioni in cui il conducente debba effettuare una frenata di emergenza ed utilizza la pompa ESC per premere leggermente le pastiglie dei freni contro i dischi allo scopo di ridurre il tempo di intervento sui freni;
- Rear Cross-path detection (RCP): in fase di parcheggio, il sistema avverte il conducente impegnato nella manovra dell’avvicinamento di un altro veicolo. Si attiva esclusivamente in retromarcia. Il conducente riceve un segnale luminoso nello specchietto retrovisore ed un avviso sonoro disattivabile.
Connettività ed infotainment
Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato di serie con il sofisticato sistema multimediale di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect GPS dotato di schermo touchscreen da 6,5”, hard disk da 30 gigabyte, porta USB, ingresso AUX, lettore DVD video e sistema vivavoce Bluethooth UConnect Phone ad attivazione vocale con microfono integrato nel retrovisore interno. L’equipaggiamento per l’infotainment disponibile di serie prevede inoltre il nuovo impianto audio Harman Kardon® con amplificatore da 825 watt, 19 altoparlanti e surround- sound system. Il sistema offre caratteristiche di ultima generazione tra cui l’amplificatore a 12 canali da 32 volt e tecnologia TPS (Power Supply Tracking) per garantire ai passeggeri un ascolto di altissima qualità.
Fiat Freemont AWD integrale
Debutta a Francoforte il nuovo Fiat Freemont a trazione integrale (AWD) che sarà commercializzato a partire da ottobre e abbinato alle motorizzazioni 2.0 Multijet 2 da 170 CV e 3.6 benzina V6 da 280 CV, entrambe con cambio automatico a 6 marce. Si tratta di un sistema tecnicamente sofisticato ma di semplice utilizzo che consente di controllare, in totale sicurezza, la vettura anche in condizioni estreme.
Di tipo “on demand”, la trazione integrale AWD è dotata di una centralina elettronica che, tramite sensori di slittamento, rileva l’aderenza delle quattro ruote e decide quando trasmettere trazione al posteriore.
Le possibilità di intervento sono previste in caso di fondi a bassa aderenza (fango, neve, ghiaccio…) per garantire maggiore trazione e nessuna limitazione di percorso, oppure in caso di fondi asfaltati, per garantire trazione aggiuntiva e maggiore sicurezza nella percorrenza di curva.
In particolare, il sistema elettronico modula il trasferimento di coppia attraverso l’utilizzo del giunto a controllo elettronico ECC (Electronically Controlled Coupling). Il sistema contribuisce a un buon contenimento dei consumi di carburante operando solo su richiesta, minimizzando così l’attrito causato sul motore. Tra l’altro, il giunto a controllo elettronico sul sistema AWD è più flessibile, più preciso di un giunto viscoso o di un sistema Torsen®.
Inoltre, la centralina si interfaccia anche con l’ESP e il sistema di controllo di trazione. Da ricordare che il dispositivo AWD non sostituisce il controllo di trazione in quanto interviene solo in situazioni in cui varia la trazione tra i due assi (per esempio, quando le ruote anteriori sono sul ghiaccio mentre quelle posteriori sull’asfalto asciutto o su ripide salite). Invece, in caso di aderenza differente sui due lati della vettura, entra in azione l’ESP.
Come funziona
Il sistema a trazione integrale non richiede input o controlli. In dettaglio, per molte condizioni di guida esso è passivo e la trazione è trasmessa solamente alle ruote anteriori.
Il sistema funziona ottimizzando la trazione e la guidabilità usando le seguenti strategie:
Controllo preventivo: in questa fase, il sistema agisce senza considerare lo slittamento delle ruote ma analizzando solamente l’azione del guidatore sul pedale in base alle condizioni di guida. Se il guidatore sta richiedendo molta potenza, la trazione AWD si attiva automaticamente trasferendo un’alta percentuale di potenza alle ruote posteriori. Questo evita lo slittamento delle ruote anteriori, essendo la potenza necessaria trasmessa attraverso tutte le quattro le ruote.
Controllo di slittamento: una seconda modalità di funzionamento usa i feedback dei sensori di velocità delle ruote per determinare la coppia appropriata da trasferire. Quando le ruote anteriori slittano, l’ECU (Electronic Control Unit) attiva il giunto a controllo elettronico al fine di cominciare a trasferire potenza alle ruote posteriori. In caso di partenza con le ruote anteriori su ghiaccio (o fondi a bassa aderenza) e le posteriori su terreno asciutto, il sistema invia maggiore coppia alle ruote posteriori al fine di ridurre lo slittamento. La potenza alle ruote posteriori è modulata anche in caso di perdita di trazione a velocità costante. Ad esempio, durante un “acquaplanning” su una pozzanghera d’acqua il sistema è in grado di rimodulare la potenza inviata alle ruote posteriori, in quanto valori superiori non sarebbero necessari .
Influenza la guidabilità a velocità moderata: il sistema AWD è usato per ottimizzare la dinamica del veicolo. Su Fiat Freemont, la centralina ECU controlla la coppia sulle ruote posteriori per migliorare la guidabilità anche tra i 40 e i 105 Km/h. In questa fascia di velocità, il sistema utilizza la coppia per le ruote posteriori in curva e in accelerazione per rendere più facile la sterzata, rendendo la guidabilità più neutrale. Questo obiettivo viene raggiunto attraverso il sistema di controllo elettronico, preferibile rispetto ai giunti viscosi che trasferiscono la coppia alle ruote posteriori solo dopo un certo grado di slittamento dell’anteriore rispetto al posteriore.
Il modello in breve
Fiat Freemont è il primo veicolo Fiat frutto della partnership con Chrysler Group. Già dal nome evoca il senso di libertà e la possibilità di affrontare qualsiasi situazione che si presenta nel vivere quotidiano. Infatti, è un modello progettato per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie moderne e di coloro che sono alla ricerca di un veicolo spazioso, comodo e versatile per la vita dinamica di tutti i giorni o il tempo libero del fine settimana. Infatti, coniuga flessibilità e funzionalità con uno stile distintivo e originale. Le dimensioni (489 cm di lunghezza, 188 cm di larghezza e 169 cm di altezza) garantiscono un’ottima abitabilità interna, grazie anche al generoso passo di 289 cm.
Insomma, Fiat Freemont è “Tutte le auto che vuoi”: è questo il claim della campagna pubblicitaria che bene sintetizza l’anima poliedrica della vettura in quanto equipaggiata con tutto quello che si desidera, per poter andare dove si vuole e con chi si vuole, senza compromessi.
Il suo design, fortemente caratterizzato, propone un frontale dalle linee muscolose e decise e un posteriore contraddistinto dagli innovativi fanali a LED. Gli interni presentano uno stile moderno e materiali soft touch. Spiccano la plancia avvolgente con elementi cromati, l’inedito quadro strumenti, la console centrale dal forte impatto estetico e l’innovativo sistema di infotainment con ampio schermo touch screen a colori da 4,3″ a 8,4″. Sfiorandolo è possibile controllare molteplici funzionalità del veicolo, tra cui l’impostazione della temperatura delle tre zone climatizzate e la regolazione dell’impianto stereo. Il sistema si contraddistingue per Radio/CD/MP3, porta USB, ingresso AUX e connettività Bluetooth.
Freemont assicura il massimo dello spazio, del comfort e della versatilità grazie ai 7 posti di serie con una vera terza fila di sedili spaziosi, facilmente accessibili attraverso l’apertura a 90° delle portiere posteriori e a un sistema di scorrimento dei sedili intuitivo e di facile azionamento. Con un semplice movimento, i sedili della 3° fila possono essere abbattuti, scomparendo completamente sotto il pavimento, lasciando la vettura in configurazione 5 posti e creando un vano di carico piano e regolare. Non solo la terza fila, ma anche la seconda e il sedile passeggero sono completamente abbattibili garantendo in questo modo 32 configurazioni. La seconda fila è rialzata rispetto alla prima e la terza rispetto alla seconda, consentendo massima visibilità e comfort di viaggio a tutti gli occupanti. La seconda fila ha a disposizione anche l’innovativo sistema “child booster” che grazie a cuscini di rialzo, consente la corretta seduta dei bambini a bordo, ottimizzando la geometria della cintura di sicurezza e garantendo al contempo maggiore protezione, praticità e comfort. Questa peculiarità, che rende Freemont “perfetto per la famiglia”, consente un rialzo di 102 mm rispetto alla seduta normale.
Il comfort a bordo è assicurato dalla posizione di guida elevata, dai sedili spaziosi ed ergonomici, dai numerosi vani portaoggetti, dall’ampio bagagliaio dotato di doppio scomparto e dal piano di carico piatto per una capacità complessiva fino a 1.461 litri (più di 10 valigie da viaggio). I vani portaoggetti sono più di 20 e assicurano agli occupanti una notevole capacità aggiuntiva, equiparabile alla capienza del bagagliaio di una city-car. Il bracciolo anteriore, per esempio, è molto profondo e garantisce massima capienza ospitando la porta USB e AUX-in (anche per iPod) e la presa da 12 volt. È così possibile ascoltare la musica o ricaricare i propri dispositivi portatili senza renderli visibili una volta usciti dalla vettura. Inoltre, il sedile passeggero anteriore presenta un comodo vano facilmente accessibile sotto il cuscino, mentre il pavimento della seconda fila ospita due vani spaziosi sotto i tappetini.
La gamma Freemont prevede versioni a trazioni anteriore (abbinate a propulsori 2.0 Multijet 2 di ultima generazione, a geometria variabile, da 140 CV o 170 CV, con cambio manuale) e, dal mese di ottobre, versioni a trazione integrale con le motorizzazioni 2.0 Multijet 2 da 170 CV e 3.6 benzina V6 da 280 CV, entrambe con cambio automatico, per assicurare contemporaneamente comfort di guida e sicurezza. Ad eccezione del potente motore 3,6 litri della famiglia Pentastar del Gruppo Chrysler e del cambio automatico, tutti i gruppi motopropulsori sono prodotti e sviluppati da Fiat Powertrain.
I motori diesel FWD sono stati progettati per garantire massimo equilibrio tra prestazioni, piacere di guida e consumi. La guidabilità è garantita da un valore di coppia massima (350 Nm) già a 1.750 giri e costante sino a 2.500 per il 170 CV (sino a 2.000 giri per il 140 CV). Considerando il range di utilizzo comune (dai 1500 sino a 3000 giri/minuto) la coppia non è mai inferiore a 300 Nm evitando scomode “scalate” ed enfatizzando il piacere di guida. Questo rende il motore molto elastico e con ottimi valori di accelerazione da 0-100 km/h e di velocità massima: 11 secondi e 195 km/h per il 170 CV, 12,3 secondi e 180 km/h per il 140 CV. Tutto ciò si traduce in una guida dinamica e sicura.
Anche le performance dinamiche del veicolo sono state ottimizzate, grazie all’intervento dell’ingegneria Fiat. Per quanto riguarda lo sterzo, è stata studiata e realizzata un’apposita taratura ora più diretta e precisa e un handling in linea con le aspettative del cliente europeo. Le caratteristiche dinamiche e di comfort sono state migliorate grazie alla riprogettazione delle sospensioni del veicolo, per garantire un assetto complessivo in linea con i percorsi medi europei. Si è intervenuti su diverse aree, tra cui l’irrigidimento degli attacchi delle sospensioni, il miglioramento della geometria delle sospensioni anteriori per ridurre l’angolo di rollio, la taratura delle sospensioni e degli ammortizzatori per ottimizzare il compromesso tra comfort e handling in linea con gli standard europei.
Il comfort acustico di marcia è garantito da un lavoro di riduzione delle vibrazioni trasmesse dal motore all’abitacolo e all’applicazione di materiali insonorizzanti per ridurre la rumorosità a bordo vettura.
La sicurezza è ai massimi livelli con 6 airbag, sistema antibloccaggio (ABS) completo di Brake Assist, Electronic Stability Program (ESP) con Hill-Holder, sistema antiribaltamento (ERM) standard su tutti i veicoli. Ma non bisogna dimenticare anche la presenza, già citata, del child booster e del cruise control, di serie su tutti gli allestimenti, per garantire la corretta seduta dei bambini a bordo e consentire il perfetto controllo della velocità di crociera.
Il sistema antiribaltamento (ERM) utilizza i dati ricevuti dai sensori dell’ESP per rilevare potenziali rischi di ribaltamento e interviene dosando la forza frenante inviata alle singole ruote e modulando la posizione della valvola a farfalla.
Inoltre su Freemont è presente un sistema intelligente di controllo del traino, Trailer Sway Control (TSC). Il sistema, una volta percepito l’ondeggiamento del traino grazie ad appositi sensori, interviene applicando automaticamente la giusta azione frenante sulle ruote in modo da mantenere il controllo ed evitare pericolose oscillazioni. Questo sistema garantisce al guidatore la giusta sensazione di sicurezza e fiducia nel trasportare il proprio carico.
Per facilitare il cliente nella scelta e nell’acquisto, la gamma di Freemont si presenta con tre allestimenti, Freemont , Urban e All Included, ognuno dei quali risponde a specifiche esigenze. Il primo allestimento ha già un elevato livello di contenuti di serie: 7 posti, clima automatico trizona, radio/Cd/Mp3 con 4,3″ Touch Screen, Trip Computer e comandi audio al volante, cerchi in lega da 17″, fendinebbia, cruise control, TPMS (sensore pressione pneumatici), keyless entry/go, child booster e allarme antifurto. L’allestimento Urban è ancora più ricco, specialmente in termini di confort e praticità urbana, con in aggiunta Bluetooth, sensore luci, volante e pomello cambio in pelle, sensori parcheggio posteriori, barre longitudinali, sedile guida regolabile elettricamente (6 vie + 4 vie lombare), retrovisori ripiegabili elettrici, vetri posteriori oscurati e specchio elettrocromico. Il nuovo allestimento top di gamma All Included, ordinabile da ottobre, come dice il nome stesso, offre una dotazione completa che prevede gli interni in pelle, i cerchi in lega da 19″, il navigatore satellitare touch screen con schermo da 8,4″, la telecamera posteriore e le barre longitudinali cromate.
Le vacanze risparmio con il carpooling (e le valigie ?)
Risparmiare sulla vacanza con il carpooling
Milano – Il budget per le vacanze è limitato? Cominciate a risparmiare sugli spostamenti. Chi non può (o non vuole) permettersi treno, aereo o un viaggio solitario in macchina, può condividere l’auto. Un trend in aumento, come rileva postoinauto.it: il portale italiano di carpooling registra un aumento significativo delle partenze per il weekend di Ferragosto, soprattutto dal Nord verso il Meridione. Il tutto, in totale sicurezza: oltre a commenti di feedback pubblici, il portale fornisce infatti delle vere e proprie “pagelle”, compilate dagli utenti, sul rispetto del codice della strada, sulla puntualità degli automobilisti e sullo stato di sicurezza e pulizia dell’auto utilizzata. In questo weekend di Ferragosto, soprattutto sulle lunghe distanze, sempre più automobilisti scelgono di condividere l’auto: nell’ultima settimana le offerte di passaggio sulle tratte extraurbane sono aumentate del 50 percento. In particolare, è la direttrice adriatica a essere quella più popolare tra i carpooler, con molti posti a disposizione per spostarsi, ad esempio, dalla Lombardia alla Puglia; altre mete sono la Campania, la Calabria o la Sicilia. Postoinauto.it, lanciato nel febbraio 2010 da due studenti oggi imprenditori, conta migliaia di appassionati che mettono a disposizione i loro posti liberi in auto per andare al lavoro, per tornare a casa nel fine settimana, ma anche per andare in vacanza, in Italia e all’estero, a prezzi stracciati e nettamente inferiori rispetto a ogni altro mezzo di trasporto. Un’alternativa interessante non solo dal punto di vista economico: chi viaggia con il carpooling ha il posto a sedere garantito, fa nuove amicizie e rispetta l’ambiente.
Le vacanze in autostop
Vacanze in autostop
Torna un classico
Un po’ per la crisi, un po’ per l’idea di condividere il viaggio con nuovi amici, torna grazie ai social network il modo più antico di viaggiare
Sarà per la crisi economica o per la voglia di fare vacanze alternative, ma sempre più italiani decidono di viaggiare condividendo l’auto. Sono loro i ‘nuovi autostoppisti’ che invece di alzare il pollice a bordo strada utilizzano mouse e tastiera. In una parola: il ‘car-pooling’, metodo low-cost per viaggiare scambiandosi passaggi auto grazie a siti web specializzati. Una tendenza aumentata del 30% in un solo anno e che soprattutto d’estate mette in collegamento l’Italia con tutta l’Europa, da Amsterdam a Cracovia, da Parigi a Londra e che si sta espandendo a macchia d’olio anche negli Stati Uniti.
Una comunità in continua espansione, dato che in poco più di due anni di presenza nel nostro paese sono già oltre 150 mila le persone che si sono registrate ad uno dei portali che propongono viaggi condivisi, per un totale di quasi 600mila viaggi nel suolo nazionale, contachilometri alla mano circa 700 giri del mondo.
Roma-Milano rimane la tratta più battuta, ma nel periodo estivo crescono di quasi il 60% le possibilità di trovare offerte di condivisione per le più rinomate mete turistiche. Sicilia, Puglia e litorale romagnolo le preferite in Italia, ma si può trovare disponibilità di posti anche per le maggiori capitali europee e soprattutto per i grandi festival, dal Rototom a Benicasim (Spagna) allo Sziget di Budapest. E per pernottare a costo zero c’è sempre la possibilità di utilizzare il couch-surfing, il servizio di ospitalità gratuita online: unica regola è quella di restituire l’accoglienza ricevuta.
Il car-pooling nasce in Germania per far risparmiare tempo e denaro ai pedolari delle zone industriali della regione metropolitana Reno-Ruhr, ma è subito diventato un successo grazie al popolo dei festival e agli studenti Erasmus. “Anche in Italia la nostra piattaforma è stata usata all’inizio per i viaggi pendolari – spiega all’Adnkronos Daniele Nuzzo, amministratore di Webdev, l’azienda che ha sviluppato il portale roadsharing.com – ma adesso il portale è usato anche per i viaggi estivi. Sempre più persone infatti preferiscono condividere le automobili per spostarsi verso le località di villeggiatura”.
Il procedimento è semplice. Si inserisce il luogo di partenza, si indica il luogo d’arrivo e si sceglie tra le varie possibilità di viaggio. E se non c’è disponibilità per il giorno si ha la possibilità di inserire una richiesta di passaggio. La richiesta di un contributo economico sarà a discrezione di chi condivide la macchina.
Ma attenzione alla ‘reputazione’. Ogni utente ha infatti un profilo pubblico nel quale sono contenute tutte le informazioni utili: età, sesso, viaggi compiuti, persone ospitate, passaggi ricevuti e soprattutto quanti commenti, o meglio feedback, positivi o negativi, ha ottenuto. Attenti quindi a non ‘sgarrare’ o a comportarsi male, tutto rimane nella memoria storica del portale.
Sono soprattutto i lavoratori pendolari a offrire la condivisione delle automobili, sia d’estate che d’inverno. “La tratta più battuta è quella tra Roma e Milano e sono per lo più dei lavoratori a percorrerla – sottolinea Nuzzo – e ad essere entusiasti dal fatto di poter condividere esperienze e costi. Molte volte sono anche disponibili a non chiedere alcun contributo ai ragazzi pur di avere compagnia durante il tragitto”.
Quanto di buono viene offerto sulle strade d’inverno ha poi la possibilità di trasformarsi in passaggi d’auto per le ferie estive. “E’ da due estati che viaggio per un mese l’Europa quasi gratis – scrive un appassionato di car-pooling in uno dei forum dedicati al fenomeno – anche perchè per me garantisce il mio feedback sul sito. Quattrocento viaggi e quattrocento pareri positivi”.
Un curriculum di tutto rispetto ma certamente poca cosa rispetto al ‘Re Lucertola’: più di novecento passaggi dati e mai un commento negativo per il camionista appassionato di Jim Morrison che trasporta ogni due giorni almeno un autostoppista da Parigi a Torino. “E’ un modo per non addormentarsi mai mentre si guida – scrive in un post sul suo profilo – e poi in questo modo ho imparato in due anni l’inglese in modo perfetto”.
da repubblica.it




































