Trasportatori usa contro Chrysler
Chrysler, i Teamsters americani contro la Fiat
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Teamsters contro Fiat. Scatta la protesta del famoso sindacato dei camionisti Usa (un milione e 600mila iscritti), che domani manifesterà a Washington, di fronte alla sede dell’ambasciata italiana, dopo la presentazione a Detroit da parte di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat-Chrysler, del nuovo piano industriale Chrysler per i prossimi quattro anni. Durante la protesta il presidente dei Teamsters consegnerà una lettera indirizzata al governo italiano e ai presidenti della Camera e del Senato del nostro paese, mentre nelle imprese italiane del gruppo Fiat è già in distribuzione un volantino sulla loro iniziativa. Il sindacato fondato da Jimmy Hoffa teme che i tagli sul trasporto delle auto possano portare a un’epidemia di posti nel settore.
“Al centro della manifestazione, cui parteciperanno anche associazioni di consumatori, sarà la difesa di migliaia di posti di lavoro, del contratto nazionale di lavoro, uno dei pochi esistenti negli Stati Uniti, e dei diritti sindacali dei trasportatori, contro il piano di ristrutturazione del trasporto delle auto previsto da Fiat Chrysler e General Motors”, spiegano in una nota Alessandra Mecozzi, responsabile dell’ufficio internazionale della Fiom, ed Enzo Masini, coordinatore nazionale auto delle tute blu Cgil.
Dopo i tagli che hanno portato l’occupazione nel trasporto auto da 10mila a 5mila dipendenti in un anno, infatti, il piano ridurrebbe ulteriormente i costi di tale attività, sostituendo i lavoratori attuali (dipendenti da grandi aziende) con autonomi, abolendo così sindacato e diritti conquistati in anni di lotte. Secondo i Teamsters, questo nuovo sistema “non danneggerà solo i lavoratori di queste aziende, ma anche coloro che acquisteranno auto, perché le condizioni di rischio e bassa qualità del trasporto avranno inevitabilmente riflessi anche sulle auto stesse, producendo facilmente danni”.
Durante la manifestazione verrà anche letta da un teamster una lettera di solidarietà della Fiom e dei lavoratori Fiat e verrà espressa la solidarietà dei Teamsters alla lotta dei lavoratori italiani, “anch’essi impegnati – conclude la nota – contro licenziamenti e chiusure di stabilimenti e affinché si realizzi a breve, presso la presidenza del Consiglio, un incontro sul piano industriale Fiat più volte richiesto, ma non ancora convocato”.
da Rassegna.it
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