Troppo caldo in Aprile per il Gp dell’India lo dice Chandhok
Chandhok: «Troppo caldo fare il GP d’India in aprile»
La decisione della FIA di spostare la gara indiana in aprile per il 2012 allarma il capo della federazione automobilistica, che afferma come le temperature potrebbero essere penalizzanti per le F1
NEW DELHI, 8 Agosto – Non è passata ancora la gioia per aver finito i lavori sul circuito di Buddh, dove si disputerà il GP d’India, che Vicky Chandhok ha dovuto intervenire per spiegare come la fresca decisione della FIA di spostare la gara indiana in aprile sia un azzardo. Il GP d’India infatti è preventivato per il 2011 nel mese di ottobre, alla fine della stagione delle piogge, ma nel calendiario delle gare di F1 del 2012, però, l’India sarebbe il quarto round del campionato, dopo Australia, Malesia e Cina. Questa mossa ha allarmato Chandhok, che per la cronaca è il padre di Karun, collaudatore Lotus, nonché presidente della Federazione di Motorsport dell’India: per lui si tratta di una decisione che non tiene conto della geografia e del clima. «Le temperature potrebbero rivelarsi molto alte in quel periodo dell’anno. Non sono contento dello spostamento ad aprile, ci saranno temperature oltre i 40 gradi. Comunque, penso davvero che le date ideali per l’India sono quando è più fresco, magari a marzo o a ottobre, novembre, dicembre».
PROBLEMI DI CALENDARIO – In questa F1 globalizzata ma anche vittima come tutti di una spaventosa crisi economica, occorre massimizzare i ricavi e ridurre al minimo le spese e così il Buddh International Circuit, a Greater Noida vicino a Delhi, potrebbe essere spostato immediatamente dopo il GP della Corea, a fine aprile. Chandhok in questo caso esprime il suo parere negativo: «Capisco che vi siano necessità logistiche, ma correre in Corea e dopo in India peggiora ulteriormente il problema del caldo. Ma il delegato della FIA, Charlie Whiting, ci ha chiesto se non avesse senso logico di combinarlo con la Corea. Io non so, queste situazioni organizzative sono molto complicate. Ma spero solo che la F1 possa usufruire delle migliori condizioni climatiche, perché il Buddh è un circuito estremamente veloce. Abbiamo fatto delle prove preliminari in vista della gara di ottobre e penso che sarà fenomenale. Ci saranno molte possibilità di sorpasso, è un circuito velocissimo che mette a dura prova la meccanica. Sarà uno dei più veloci del Mondiale e non vorrei che le vetture soffrissero per il troppo caldo», ha chiuso Chandhok.
da corrieredellosport.it

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