Trulli sono soddisfatto della mia Lotus col nuovo servosterzo
Trulli: «Soddisfatto della mia Lotus»
Dopo un inizio di stagione difficile, il pescarese ha ritrovato il feeling con la sua vettura grazie a un nuovo servosterzo: non è disturbato dalle voci di mercato, anzi è convinto del rinnovo del contratto
NORFOLK, 10 Agosto – Jarno Trulli si concentra sul suo lavoro e si rifiuta di preoccuparsi di cosa riserva il futuro per lui in Formula Uno. Nonostante sia in trattative con la Lotus per un rinnovo contrattuale, il futuro di Trulli con il team inglese è stato messo in discussione quando è stato annunciato che Karun Chandhok avrebbe preso il suo posto al Gran Premio di Germania. «Come dico sempre, io non sono nel panico per il mio futuro, perché prima devo essere sempre veloce e poi essere sempre motivato», ha detto Trulli al sito Autosport.com. «Il peggio l’ho raggiunto nel GP di Gran Bretagna a Silverstone, ma al momento sembra tutto molto diverso per me, tutto sembra più luminoso. Io non sto davvero a guardare al futuro, ora voglio pensare al presente, fare bene: e quel che sarà, sarà».
ANNUNCIO IMMINENTE – Il pescarese è consapevole che la sua esperienza è fondamentale per la Lotus: «L’annuncio verrà fatto probabilmente nelle prossime settimane, ma al momento sono contento di come sono e ripeto voglio solo concentrarmi sul mio lavoro e quello della squadra. Con il nuovo servosterzo sto facendo molto bene, le cose sono migliorate perché non mi stavo molto divertendo, prima». Trulli non ha nascosto la sua insoddisfazione per le prestazioni della Lotus all’inizio di quest’anno, ma era felice con le sensazioni che la vettura gli ha dato quando è tornato alla sua guida per il Gran Premio d’Ungheria. «E’ un feeling molto migliore ora. Hanno fatto un buon lavoro con il nuovo sistema di servosterzo, che mi sta dando la sensazione esatta di dove sia la macchina», ha osservato. «Credo che possiamo ancora migliorare il dispositivo, ma la sensibilità è ok. Per la prima volta in questa stagione ho iniziato a lavorare sulla vettura e a cambiare molte cose, perché adesso finalmente riesco a interpretare il suo funzionamento. E’ tutto un altro mondo. Il mio modo di guidare è completamente diverso. Prima ero un passeggero in auto. Ora invece posso dimostrare il mio valore», ha chiuso Trulli.
da corrieredellosport.it

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