Una Chevrolet Volt si si incendia al Transportation Research Center dell’ente brucia altre auto vicino

Sicurezza, negli Usa sotto esame batterie auto elettriche
Dopo l’incendio di una Volt nel centro prove dell’NHTSA

Le Autorità statunitensi, con la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) in prima fila, stanno intensificando gli studi per essere certi della sicurezza delle auto elettriche. Lo riferisce Bloomberg, citando un evento avvenuto la scorsa estate proprio nel centro prove dell’NHTSA nel Wisconsin quale elemento scatenante di questa rinnovata attenzione. Una Chevrolet Volt si è infatti incendiata mentre era parcheggiata al Transportation Research Center dell’ente, a tre settimane di distanza da un test di impatto laterale. Il fuoco che si è sviluppato è stato così intenso da bruciare anche altre auto parcheggiate vicino alla Volt. Gli investigatori hanno contattato tutti i Costruttori di auto, tra cui General Motors, Nissan, Ford e tutti gli altri che hanno lanciato, o stanno per farlo, modelli 100% elettrici o ibridi plug-in con batterie agli ioni di litio.
La finalità, sottolinea Automotive News, è di ottenere dai costruttori risposte e dettagli sul tema degli accumulatori agli ioni di litio e sui rischi d’incendio. La National Highway Traffic Safety Administration ha avviato un’inchiesta per verificare le cause di un altro incidente verificatosi a Mooresville, nel North Carolina, dove era bruciato un garage privato dove una Chevolet Volt era in fase di ricarica. “Voglio essere molto chiaro – ha dichiarato Jim Federico, capo ingegnere del settore veicoli elettrici della GM – la Volt è una vettura sicura. Stiamo collaborando con la NHTSA perché possa completare le sue indagini. Comunque la NHTSA – ha ribadito Federico – sulla base dei dati in suo possesso afferma che non ci sono maggiori rischi d’incendio con una Volt rispetto ad una normale auto a benzina”. La General Motors, attraverso il portavoce Greg Martin, ha anche precisato che “dopo l’incendio verificatosi in giugno sono state sottoposte ad identico crash test, assieme alla NHTSA, altre due Volt ed in nessuno dei due casi si è verificato nuovamente l’incendio. Per la Volt – ha ribadito Martin – GM ha studiato e fissato protocolli di sicurezza per trattare la Volt e la sua batteria dopo un incidente. Se questi fossero osservati non ci sarebbe stato nessun incidente”.


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