Ungheria Red Bull in Pole poi le Ferrari

Dominio Red Bull
Ferrari subito dietro
La scuderia anglo-austriaca senza avversari anche nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. La pole è di Vettel davanti a Webber. In seconda fila Alonso e Massa, ma con grande distacco. Quinto tempo per Hamilton, Schumacher solo quattordicesimo

BUDAPEST – Undicesima pole su dodici gare. L’ennesima prima fila tutta colorata di blu la dice lunga sui rapporti di forza in questo momento cruciale della stagione. Alle spalle degli imprendibili Vettel e Webber, le due Ferrari di Alonso e Massa che hanno confermato con un’ottima qualifica il momento di forma della macchina. Macchina che però a differenza di quanto successo ad Hockenheim si è ritrovata a distanze abissali dagli austriaci. Un dato può descrivere perfettamente il vuoto cosmico che separa la coppia di testa dagli altri: il gap tra Vettel e Alonso, tra il primo e il terzo, è di un secondo e due decimi circa, più o meno la stessa distanza che separa lo spagnolo della Ferrari dalla settima posizione, quella della Renault di Petrov (il russo per la prima volta in stagione si è qualificato davanti al suo compagno di squadra, il polacco Kubica, 8°). Domani ci vorrà molto – in termini di velocità, precisione, aggressività e fortuna – per colmare questa distanza.

“C’è un gap molto grande tra noi e loro – scuote la testa un po’ preoccupato Alonso – noi abbiamo fatto quello che potevamo ma loro sono molto avanti. Congratulazioni a loro, stanno dominando. Adesso ci aspetta una gara difficile, faremo quello che potremo. Sarà decisiva la partenza, il 60-70 per cento del risultato finale. Sarà importante prendere posizioni in quel momento e poi gestire la gara su un circuito in cui il sorpasso è sempre molto difficile”. Sorride Vettel: “Il circuito sembra fatto a posta per la nostra macchina. Per questo penso che siamo così avanti. Certo bisogna vedere quello che succede domani, come si dice di solito: in Formula 1 i punti si assegnano la domenica non il sabato. Però certo andiamo a dormire tranquilli, stasera”.

Dormiranno meno tranquilli quelli della McLaren. La difficoltà del team inglese è una delle notizie migliori che potessero arrivare alla Ferrari in un giorno come questo. Button, fuori addirittura dalla top ten (11°), ed Hamilton (4° con molta fatica) sembrano piombati al centro di una crisi profonda, lenti e impacciati. Considerando che sono proprio loro, gli inglesi, i leader del mondiale, quello che se ne deduce è che anche se dovesse vincere la Red Bull, come sembra probabile viste le premesse, il risultato finale sarà quello di accorciare ulteriormente la classifica.

Una situazione che davvero non piace a Lewis Hamilton, uno dei favoriti per la vittoria finale. L’ex campione del mondo uscito dalla sua macchina aveva un’aria contrariata e, affrontando i taccuini, si è detto molto preoccupato. Anche perché dopo l’Ungheria, la Formula 1 vivrà la sua pausa estiva: “Una sosta cha arriva in un momento proprio sbagliato, per noi. Perché durante la pausa non si può lavorare e quando torneremo, a Spa, Ferrari e Red Bull saranno ancora dove sono adesso, cioè avanti a noi, mentre noi non avremo potuto recuperare. Ovviamente nulla è ancora detto e noi faremo di tutto per vincere”.

E’ invece un verdetto definitivo quello che riguarda Michael Schumacher. Ancora una volta non è riuscito a combinare niente di buono, proponendosi come lo zimbello del circus. Partirà 14° mentre il suo compagno di squadra, Rosberg, è 5°. Il confronto tra i due è raggelante. Continuando così, il vecchio Schumi riuscirà nell’impresa più complicata: oscurare una carriera da leggenda con un finale indegno.

La griglia di partenza del Gp d’Ungheria:
Prima fila:
1. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1’18″773;
2. Mark Webber (Aus) Red Bull 1’19″184;
Seconda fila:
3. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 1’19″987;
4. Felipe Massa (Bra) Ferrari 1’20″331;
Terza fila:
5. Lewis Hamilton (Ing) McLaren-Mercedes 1’20″499;
6. Nico Rosberg (Ger) Mercedes Gp 1’21″082;
Quarta fila:
7. Vitali Petrov (Rus) Renault 1’21″229;
8. Robert Kubica (Pol) Renault 1’21″328;
Quinta fila:
9. Pedro De la Rosa (Spa) Sauber 1’21″411;
10. Nico Hulkenberg (Ger) Williams 1’21″710;
Sesta fila:
11. Jenson Button (Ing) McLaren-Mercedes 1’21″292;
12. Rubens Barrichello (Bra) Williams 1’21″331;
Settima fila:
13. Adrian Sutil (Ger) Force India 1’21″517;
14. Michael Schumacher (Ger) Mercedes Gp 1’21″630;
Ottava fila:
15. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso 1’21″897;
16. Vitantonio Liuzzi (Ita) Force India 1’21″927;
Nona fila:
17. Jaime Alguersuari (Spa) Toro Rosso 1’21″998;
18. Kamui Kobayashi (Jap) Sauber 1’22″222;
Decima fila:
19. Timo Glock (Ger) Virgin 1’24″050;
20. Heikki Kovalainen (Fin) Lotus 1’24″120;
Undicesima fila:
21. Jarno Trulli (Ita) Lotus 1’24″199;
22. Lucas Di Grassi (Bra) Virgin 1’25″118;
Dodicesima fila:
23. Bruno Senna (Bra) Hispania 1’26″391;
24. Sakon Yamamoto (Jap) Hispania 1’26″453.

MARCO MENSURATI DA REPUBBLICA.IT


0 Comments

Leave A Reply





Back To Top