Valentini e Borgomeo di repubblica test da sobri e da brilli a confronto


Un corso di guida da ubriachi
Il pericolo si nasconde così
Lo sforzo di concentrazione, per ripetere gli stessi esercizi di guida che avevamo già eseguito una prima volta da sobri, è stato certamente superiore. I riflessi e i tempi di reazione erano più lenti, ma da soli è difficile rendersene conto

A chiunque può capitare occasionalmente, senza saperlo e senza volerlo, di mettersi al volante in uno stato di ebbrezza più o meno leggera. Una cena al ristorante o a casa di amici, magari fuori città; un aperitivo, due bicchieri di vino e per finire un amaro oppure un sorso di whisky o di grappa: basta poco per guidare fuori legge. E per provare quella subdola sensazione di euforia che induce facilmente alla spericolatezza, mettendo a rischio la nostra e l’altrui sicurezza.

Non eravamo tecnicamente “ubriachi”, il collega Vincenzo Borgomeo e il sottoscritto, al termine del doppio test di guida  -  prima e dopo aver bevuto un po’ di vino a tavola  -  a cui ci siamo sottoposti per Repubblica Motori all’interno dell’Autodromo di Vallelunga, alle porte di Roma, sede della Scuola di Guida sicura dell’Automobil Club. Alla fine eravamo solo brilli, alticci e appunto euforici, come all’uscita da una festa, da una discoteca o da una cena fra amici. Ma pericolosamente euforici.

Lo sforzo di concentrazione, per ripetere gli stessi esercizi di guida che avevamo già eseguito una prima volta da sobri, è stato certamente superiore. I riflessi e i tempi di reazione erano più lenti. E se fossimo andati subito su strada in automobile, prima di smaltire l’ebbrezza, avremmo potuto correre rischi senz’altro maggiori, per la nostra incolumità e per quella degli altri: soprattutto di fronte a un imprevisto, a una situazione non programmata, a un blocco della circolazione o peggio a un incidente.

Non vogliamo fare la predica a nessuno. Ma solo trasmettere un’esperienza personale diretta. E semmai rinnovare un invito alla responsabilità, in particolare ai più giovani: pensateci bene prima di montare in macchina o in moto, quando siete ancora lucidi. L’alcol e la droga sono nemici insidiosi. Possono indurre all’euforia o alla sonnolenza. Riducono la nostra capacità di reazione. Appannano la vista e i riflessi. E il pericolo maggiore è che ognuno di noi può mettersi alla guida senza averne neppure la consapevolezza.

di GIOVANNI VALENTINI da repubblica.it


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