Whitmarsh Fota continuiamo a dialogare con Ferrari e Red Bull
Whitmarsh: «Dialogo costante con Ferrari e Red Bull»Il team principal della McLaren, che è anche presidente della FOTA, spiega che l’associazione costruttori continua i contatti con i due team transfughi, per il bene della F1
A un a settimana scarsa dal lancio della nuova McLaren, il team principal Martin Whitmarsh parla del futuro della F1 dopo l’uscita di Ferrari e Red Bull dalla FOTA, l’associazione dei costruttori che sta lavorando al contenimento dei costi. «La FOTA ha fatto molto nella sua breve storia, e deve ancora raggiungere il suo apogeo. E non sarebbe mai venuto alla luce senza l’appoggio convinto di Red Bull e Ferrari nei suoi primi giorni, e anzi Luca di Montezemolo è stato il suo primo presidente», ha spiegato Whitmarsh, che attualmente ricopre anche l’incarico di rappresentante dei costruttori. «Luca è stato un presidente estremamente ispirato ed efficace e, insieme con i team principal delle squadre di allora, era enormemente determinato per trovare punti d’accordo comuni. Ora, tre anni dopo, dovreste essere d’accordo che uno dei principali risultati della FOTA è che Ferrari e McLaren non hanno mai goduto di rapporti cordiali come lo sono attualmente».
TREGUA NEL NOME DEL BUSINESS – Whitmarsh spiega che una concordia e una serie di accordi tra le squadre sono fondamentali per contenere i costi e mantenere la competitività nello sport, che attrae anche sponsor. «I team di Formula Uno saranno sempre competitivi tra loro. Questo è naturale, ed è giusto così. I nostri piloti, ingegneri e meccanici sono e devono essere sempre motivatissimi a battersi l’un l’altro in pista e anche fuori quando si tratta di acquisire e trattenere sponsor. La Formula Uno è uno sport, ma è anche un business: ma questo non significa che non si deve collaborare quando si può conferire un beneficio generale per la maggioranza, e che si applica a tutte le squadre, anche quelle che sono attualmente al di fuori della FOTA. Quindi, parlando per la McLaren, posso confermare che, ad ogni livello tecnico, commerciale, legale, pubblicitario e così via, i nostri uomini devono restare in contatto continuo con le loro controparti in Red Bull e Ferrari, oltre che con le loro controparti in tutte le altre squadre. Questo vale anche per me e certamente che si applica anche a Christian Horner e a Stefano Domenicali», ha concluso il capo della McLaren.
da corrieredellosport.it
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