Wttc Bratislava la Bmw di Michelisz in Pole Tarquini terzo male le Chevrolet


Slovakiaring – Emozioni a Bratislava, Michelisz in pole!

Due indipendenti nelle prime due posizioni in Slovacchia. Il colpaccio è della Bmw di Michelisz (2:12.990) che conquista la pole davanti all’altro Yokohama Aleksei Dudukalo su Seat e Gabriele Tarquini, primo tra i big. Male le dominatrici Chevrolet con il campione in carica Muller sesto

Comincia nel migliore dei modi il fine settimana slovacco di Wtcc, ovvero con uno spettacolo che ha davvero dell’incredibile. A strappare la pole è infatti la Bmw indipendente di Michelisz, con Tarquini terzo, primo tra i big, alle spalle del collega Seat, ma iscritto al trofeo Yokohama, Aleksei Dudukalo.
E le Chevrolet? Tutte incredibilmente dietro. Il circuito della Slovacchia non sembra proprio piacere alle domnatrici della stagione che vedono come miglior pilota in griglia il campione del mondo Yvan Muller addirittura sesto (!). Alle spalle del francese Robert Huff mentre Alain Menu si accomoda in nona posizione, scavalcato dallo spagnolo indipendente Oriola. Difficile interpretare una mezza disfatta del genere per le Chevrolet. Da vedere adesso la reazione Cruze sulla lunga distanza, da sempre punto forte (tra i tanti) del team campione. In cerca di conferme soprattutto la Seat, alleggerita e vera protagonista del sabato di qualifica. Quattro le macchine Seat in top ten. L’ennesimo segnale di una ripresa che, nel caso di ritorno in grande stile del marchio spagnolo nel mondiale, potrebbe stravolgere gli equilibri.
Continua a crescere la Ford con James Nash capace di chiudere la qualifica alle spalle di Gabriele Tarquini (vicinissimo alla sua seconda pole stagionale). Buono il ritorno di Tiago Monteiro. Ci si aspettava qualcosina di più da Stefano D’Aste, duellante di prima classe nel trofeo indipendenti con il talento spagnolo Pepe Oriola, ormai realtà di questa stagione iridata. L’italiano della Bmw chiude al decimo posto alle spalle di Menu e davanti alla Ford di Tom Chilton e l’altra Bmw di Alberto Cerqui.
Andrea PRETE  Eurosport


0 Comments

Leave A Reply





Back To Top